Colazione tra le righe

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Le nostre inviate tra i fornelli, con le proposte di Marika Lombardi, scaturite da un misto tra memoria e innovazione.

Le proposte sono accompagnate dal racconto di Serena Menghi e dallo scatto di Denise Biondi.

Scendere in cucina coi primi raggi di sole che il mattino regala, facendo attenzione a non svegliarla. Sistemare un foglio di carta sul tavolo e accendere i sentimenti a 180°.

Mescolare cacao, parole ed emozioni insieme a un pizzico di poesia. In un altro contenitore unire la farina e i ricordi migliori.

Aggiungere passeggiate, risa e viaggi; e poi ancora i baci, le corse e i nasi in sù a guardar la luna. Non dimenticare un cucchiaio di litigate, per intensificare il gusto.

Unire i composti e infine aggiungere, esagerando, i complimenti. A questo punto, stendere il tutto nero su bianco e imbustare.

Da lasciare sul tavolo, prima di uscire di casa, conun fiore rosso e la scritta “Per Te”.

Fare capolino dal sonno: è ancora l’alba e una strampalata parlantina fa da sveglia quest’oggi.
Infilarsi la vestaglia e andare a dare un’occhiata, con i sogni ancora mezzi aperti.

In piedi sul tavolo, un uomo in nero intona proverbi senza fine. Ha per pubblico piatti e stoviglie; ma i bicchieri vogliono dormire, a testa in giù sopra il lavello: lanciano agguerriti uova, zucchero e farina.

Lui continua, con fare sapiente, amaro quanto del limone la scorza!
Intervenire di petto, prima di udire le urla dei vicini: Balanzone in frigo, il resto in forno.
“È questa l’ora di fare le chiacchiere?”.

Lasciarsi svegliare dai primi raggi di sole del mattino e scendere in cucina, in punta di piedi. Nascondersi sotto il tavolo, senza farsi vedere da nonna. Unire fame e curiosità in un recipiente vuoto: lo stomaco è perfetto. Seguire con lo sguardo le pantofole di nonna aggirarsi per la stanza, attente a non guardare il forno, perché quel che c’è in forno non si guarda mai.

Nell’attesa, le sue mani ansiose maltratteranno con insistenza il grembiule; temperatura corporea statica, 180°.

Restare nascosti e aspettare il segnale dal forno. Approfittare della guerra tra il profumo di mele e l’odore nero della moka che conquisteranno la stanza; quando la cuoca corre ad aprire la finestra: rubare un muffin.

Ecco la nostra “colazione tra le righe” di questa settimana.