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Migranti

Naufragio nella Manica, ieri campane a morto in tutte le chiese del Nord della Francia

L'iniziativa dei vescovi in memoria delle vittime del naufragio al largo di Calais

(Foto: ANSA/SIR)

In tutte le chiese delle diocesi del Nord della Francia, ieri alle 18,30, le campane hanno suonato a morto in memoria delle vittime, almeno 27, morte mercoledì nel tentativo di raggiungere con un’imbarcazione l’Inghilterra al largo di Calais.

Lo hanno deciso i vescovi di Lille, Arras e Cambrai, in un comunicato congiunto dal titolo “Che cosa abbiamo fatto dei nostri fratelli?”. Oggi il vescovo di Lille Laurent Ulrich presiederà un momento di preghiera a Dunkerque presso il “Calvario dei marinai” alle 17, alla presenza dei movimenti coinvolti con i migranti e dei rappresentanti delle diocesi. Le prime parole espresse dai vescovi sono “emozione e indignazione”.

“Ancora una volta - scrivono - bambini, donne e uomini, che hanno lasciato tutto alla ricerca di un mondo migliore, sono stati travolti dal mare. Come non piangerli? Come non avere il cuore spezzato? Come non ribellarsi all’ignominia di chi approfitta della loro fragilità e della loro speranza di una vita migliore per la propria famiglia e per se stessi, per derubarli prima di mandarli a morte certa in fragili imbarcazioni? Come possiamo pensare che chiudere le frontiere e rafforzare la sicurezza possa risolvere in modo duraturo questa crisi migratoria?”.

I vescovi vogliono assicurare non solo la vicinanza delle loro comunità ai migranti ma anche la loro disponibilità ad accoglierli e sostenerli. “Le sfide migratorie contemporanee - osservano - sono certamente complesse e anche noi cattolici siamo molto piccoli di fronte a tutto questo. Ma con papa Francesco crediamo nella risposta di solidarietà e di misericordia”. I vescovi chiedono di sostenere lo sviluppo dei Paesi del Sud del mondo in modo che nessuno sia obbligato a sradicarsi dalla propria terra per cercare un futuro migliore altrove. E lanciano un appello: “L’Europa può raccogliere questa sfida: ha gli strumenti per mettere la dignità umana al centro del dibattito e fornire i mezzi per questa solidarietà internazionale. L’Europa non può volere che il Mediterraneo o la Manica diventino un cimitero per tutte queste persone in esilio. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono per questi nostri fratelli, per le persone scomparse, per coloro che sono sopravvissuti, per le loro famiglie e per tutti coloro che li aiuteranno a superare questa tragedia”.

Il comunicato è firmato da monsignor Laurent Ulrich, arcivescovo di Lille e monsignor Antoine Herouard, vescovo ausiliare della città; da monsignor Vincent Dollmann, arcivescovo di Cambrai e da monsignor Olivier Leborgne, vescovo di Arras.

Fonte: Sir
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