Dalla Chiesa

Lo scopo dell’iniziativa è quello di individuare “efficaci risposte” per una necessaria “operazione culturale di sensibilizzazione delle coscienze”. Francesco auspica anche che i santuari mariani diventino sempre più “cittadelle della preghiera, centri di azione del Vangelo, luoghi di conversioni, caposaldi di pietà mariana”

Il Pontefice ha indicato “un criterio-chiave di autenticità cristiana”: “I seguaci di Gesù si riconoscono dalla loro vicinanza ai poveri, ai piccoli, ai malati e ai carcerati, agli esclusi e ai dimenticati, a chi è privo del cibo e dei vestiti. È la missione di tutta la Chiesa. Porre le periferie al centro e gli ultimi al primo posto”

Chiara di Assisi, donna vissuta nel XIII secolo, ancora oggi con la sua esperienza può essere significativa per gli uomini e le donne del nostro tempo che sembrano aver sfilacciato i contorni della propria identità, perso il senso dell’esistenza, dello spazio e del tempo e vivono le relazioni spesso in superficie

Appello e preghiera di Francesco per quanto accade a Beirut: alla tragedia di martedì scorso nella capitale libanese si uniscono altissima tensione sociale e disordini, con altri feriti. Francesco ricorda che il Libano si è fatto “modello del vivere insieme” affermando che "questa convivenza ora è molto fragile"

Il 6 agosto 1978 moriva Papa Paolo VI. Una figura che, ormai canonizzata, continua a sorprenderci e dunque ad interrogarci e ad accompagnarci. È il Papa della Chiesa nel mondo contemporaneo, che è il tema del Concilio che ha accompagnato e concluso. E di cui ha iniziato l'attuazione, che è il compito di tutti i suoi successori. Tutti, nessuno escluso, a partire da Papa Luciani, che volle assumere un duplice nome proprio quasi a richiedere un supplemento di energia

Bergoglio ha concluso l'udienza di oggi con la preghiera e l'appello per il Libano, dopo la tragica esplosione di ieri a Beirut. Riprendendo le udienze dopo la consueta pausa estiva, Francesco ha fatto riferimento alla pandemia ancora in corso e ha trattato il tema della guarigione

“Cari giovani, correte attratti da quel Volto tanto amato, che adoriamo nella santa Eucaristia e riconosciamo nella carne del fratello sofferente”, l’invito finale, tratto dalla “Christus vivit”: “Lo Spirito Santo vi spinga in questa corsa in avanti. La Chiesa ha bisogno del vostro slancio, delle vostre intuizioni, della vostra fede”.

“Compassione – ha ribadito il Papa – non è un sentimento puramente materiale; la vera compassione è patire con, prendere su di noi i dolori altrui". Un appello per rilanciare il lavoro nel post-pandemia, perché “senza lavoro le famiglie e la società non possono andare avanti”. Lo ha aggiunto ieri il Papa, al termine dell’Angelus

È bello vedere come ancora dopo cinquecento anni le scoperte spirituali di un basco testa calda innamorato di Cristo, di uno “spagnoletto piccolo e con gli occhi allegri”, come lo definirà un coevo, possano turbare e sconvolgere giovani vite portandole al bene, anzi, al “di più”, con l’impeto sovversivo e inaspettato di una palla di cannone

“La Comunità Papa Giovanni XXIII è un gregge che porta una luce particolare nel mondo – ha detto Ramonda –. La nostra è una scelta di vita esigente: condividiamo la nostra vita tutti i giorni con i più poveri ed emarginati, oltre ai momenti di preghiera che rimangono fondamentali momenti della Comunità. Continueremo a portare il nostro contributo"

“Lourdes è un luogo sicuro – ribadisce il rettore –. Si rispettano le misure necessarie, come l’uso delle mascherine e la distanza tra le persone: abbiamo organizzato il santuario perché possa essere un luogo dove si possa stare senza pericoli”