Dalla Chiesa

In piazza San Pietro, davanti a 12mila persone, il Papa torna per la terza volta sul Coronavirus, esprimendo "vicinanza" a malati, medici e a quanti si prodigano per fermare il contagio. Al centro della catechesi del Mercoledì delle Ceneri, il tema del deserto, centrale anche per chi vive in città. "La Quaresima è il tempo per staccarci dal cellulare". "Oggi ci si insulta come se si dicesse: 'Buona giornata'". "Digiunare non è dimagrire". Stare vicino a chi "non fa audience"

La guerra è "follia". Dalla basilica di San Nicola, concludendo l'incontro "Mediterraneo di pace", promosso dalla Cei a Bari, il Papa esorta i vescovi ad essere "artigiani di pace", in un Mare Nostrum caratterizzato da conflitti e contrapposizioni. No a estremismi e fondamentalismi, sì all'accoglienza

Non un punto d'arrivo, ma di partenza. Queste, nelle parole del presidente della Cei, sono state le giornate trascorse al Castello Svevo di Bari. Al Papa - che domani concluderà l'incontro "Mediterraneo, frontiera di pace" e celebrerà la Messa in corso Vittorio Emanuele - i 58 vescovi provenienti da 20 Paesi consegneranno un documento finale che sarà "sostanzioso", ha rivelato il cardinale

Il card. Bassetti ha aperto l'incontro di Bari esortando a declinare a 360 gradi la parola "pace" e indicando nel "metodo sinodale" e nel concetto di "cittadinanza" la chiave per affrontare insieme le sfide della globalizzazione. Mons. Raspanti: "Non possiamo limitarci alla denuncia". I saluti del sindaco e del presidente della Regione. Domani il primo giorno del confronto tra i 58 vescovi delegati provenienti da 20 Paesi

“Questa mattina, nell’ambito di una perquisizione ordinata dal Promotore di Giustizia, Gian Piero Milano, e dall’Aggiunto Alessandro Diddi, è stato eseguito il sequestro di documenti ed apparati informatici presso l’Ufficio e l’abitazione di monsignor Alberto Perlasca, già Capo Ufficio Amministrativo della Prima Sezione della Segreteria di Stato”. È quanto rende noto oggi la Sala Stampa della Santa Sed

“La Turchia ospita cristiani di diverse denominazioni. Porteremo a Bari la ricchezza di un cristianesimo plurale che può essere considerato un esempio di come si può costruire l’unità nella diversità grazie a rapporti sereni e vincoli di solidarietà”. Così monsignor Paolo Bizzeti, vicario apostolico dell’Anatolia

Dedicata alla seconda Beatitudine - "Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati" - l'udienza di ieri del Papa, pronunciata in Aula Paolo VI davanti a 7mila persone. Prima dei saluti ai fedeli di lingua italiana, due appelli a braccio: per la Siria e per la Cina. "Vorrei che tutti pregassimo per l'amata e martoriata Siria", il primo appello. "Anche una preghiera per i nostri fratelli cinesi, che soffrono per questa malattia così crudele", il secondo appello, riferito al Coronavirus

Il messaggio di papa Francesco nella memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes, incentrato sulla citazione del Vangelo di Matteo (11,28) “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro”

A colloquio con il porporato, patriarca caldeo di Baghdad, che sarà a Bari all'incontro "Mediterraneo, frontiera di pace" organizzato dalla Cei. "A Bari - dice - parleremo delle sfide che attendono le nostre Chiese, su tutte quella del futuro dei cristiani" in Medio Oriente. L'importanza della nascita di uno "Stato laico", definita "soluzione alle crisi dei Paesi del Medio Oriente. Uno Stato laico significa la fine del settarismo"

“Facciamo finta di non vedere cosa avviene sulle nostre strade: stiamo distruggendo generazioni di donne, sempre più giovani. Troviamo ragazzine addormentate in terra come stracci, è una vergogna”. Questo l'appello della veterana delle suore anti-tratta, missionaria della Consolata, nella VI Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta degli esseri umani che si celebra oggi, 8 febbraio

“Il racconto biblico ci regala uno stile per il giornalismo: quello di raccontare per conoscere, quello di raccontare per fissare nella memoria. Superficialità nella narrazione, povertà di riferimenti, incompletezza, un linguaggio che impressiona solo non aiutano a fissare in memoria, non aiutano la verità”. Lo ha detto monsignor Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, oggi nella messa per i giornalisti e gli operatori della comunicazione.