Roncofreddo, torna la “Piccola fiera d’autunno”

Appuntamento in paese per sabato 22 e domenica 23 novembre. Attese migliaia di persone

In campo 32 osterie e una trentina di produttori. Proposte per tutti, anche per i bambini

Nell’edizione 2024 oltre diecimila presenza

Torna la “Piccola fiera d’autunno”, a Roncofreddo. Sono attese migliaia di persone. La scorsa edizione ha visto la partecipazione, nel paese collinare nella valle del Rubicone, di oltre 10.000 persone. Per questo dagli organizzatori viene il pressante invito a tutti di lasciare le auto nei parcheggi indicati nella frazione di Cento e di utilizzare le navette gratuite. Così si eviteranno multe e vane ricerche di un posto auto. L’attesa massima per il trasporto viene indicata in dieci minuti.

La sindaca Bartolini: “Sarà un momento magico”

“Sarà l’occasione per tanti di visitare il centro storico – dice la sindaca Sara Bartolini -. Questa è la festa che i roncofreddesi mettono in pista per raccontare il loro paese, frazioni comprese, un territorio molto vasto che arriva fino alla valle del Savio. Sarà un momento magico, in cui non si sarà tempo per annoiarsi”. La sindaca annuncia una sorpresa che non svela, ma invita a essere presenti sabato 22 novembre nel pomeriggio. “Questa è l’edizione in cui ci sono molte novità. Ognuno mette in campo la propria arte e la mette a disposizione di tutti”.

Alla guida, un gruppetto di cinque donne

Daniela Dellachiesa è alla sua ottava edizione. Guida un gruppetto di cinque donne. “Il nostro mestiere non è organizzare eventi, ma per questa occasione ci buttiamo a capofitto”. E si intende bene quello che dice. “La fiera è un grande evento di coesione – mette in chiaro durante la conferenza stampa che si è svolta ieri nella biblioteca comunale, in centro storico -. Siamo orgogliosi di mostrare il bello e il buono che c’è in chi vive qui”.

Il programma: 32 osterie e una trentina di produttori locali

La Dellachiesa illustra il programma per il quale ringrazia i numerosi sponsor, in primis la Camera di commercio della Romagna. Poi ricorda che in campo ci saranno 32 osterie che proporranno i loro menù, in gran parte realizzati con prodotti del territorio, anche vegetariani e vegani, al prezzo massimo di otto euro a piatto, e una trentina di produttori locali. Saranno cento le postazioni in centro storico. Grazie a questa presenza si potranno gustare tantissimi piatti tipici romagnoli: dai cappelletti ai passatelli in brodo, dalla trippa ai funghi fritti, dalla zuppa di cipolla alle rane, senza dimenticare l’immancabile piadina con salumi pregiati. Ci saranno anche eccellenze biologiche e slow food: formaggio di fossa e di capra, olio extravergine, vino, miele e tanta birra locale, una delle novità degli ultimi tempi.

Musica e artisti di strada. E ritratti d’autunno

Non mancheranno gli artisti di strada e tanta musica per tutti. Prosegue la proposta di Marco Della Pasqua dei ritratti d’autunno, a offerta libera, di fotografie 15×20. Un ricordo che in tantissimi apprezzano, nel tempo in cui si perdono tanti ricordi impressi solo nel web.

La novità “Gioclette” con Roberto Papetti

Tra le novità dell’edizione 2025, la mostra dell’artista ravennate Roberto Papetti, collaboratore del maestro e dirigente scolastico Gianfranco Zavalloni ideatore della pedagogia della lumaca, che presenterà la sua “Gioclette”, in mostra nella biblioteca “Carnacini”. Si potranno ammirare opere/giocattolo ricavate da pezzi di bicicletta mostrate all’insegna “della fantasia e della sostenibilità. Per i più piccoli ci saranno anche la fattoria degli animali e un’esposizione di alpaca.

Escursioni e mercatino hobbisti

A latere della fiera, sabato 22 alle 15 si terranno la camminata per bambini di tre chilometri, in collaborazione con “Nati per leggere”, ed escursioni di trekking e con ebike. Sarà presente anche un mercatino degli hobbisti. “Abbiamo dovuto dire diversi no – aggiunge la Dellachiesa -. Sono arrivate tante richieste. A tutte non siamo riusciti fare fronte”.

La Fiera del sapere. Filo rosso, la sostenibilità

Torna per il terzo anno consecutivo la Fiera del sapere. L’appuntamento, dice Gabriele Antolini, anima della manifestazione, è per sabato 22 novembre alle 11 in biblioteca, “per parlare di cibo e agricoltura della Romagna delle aree interne. Il filo rosso è la sostenibilità, che quest’anno declineremo lungo un percorso economico e sociale. La domanda che ci poniamo è: c’è ancora la possibilità per gli agricoltori di produrre e vivere in questo territorio? È importante ricordare che chi lavora qui presidia il territorio e custodisce saperi antichi”. L’obiettivo dichiarato di questi incontri, conclude Antolini, “è affrontare temi complessi senza semplificare troppo”. Tra gli ospiti della mattinata, ci saranno Stefano Pransani, dell’omonimo mulino di Sogliano al Rubicone, Cristina Mengozzi, esperta nel settore della distribuzione organizzata, e l’agronomo Luigi Caroli.

Musei aperti

Nei giorni della fiera d’autunno saranno aperti il museo del fronte e quello di arte sacra.

Informazioni

Per informazioni: pagina Facebook e Instagram “Piccola fiera d’autunno”.

La mano disegnata dal maestro e dirigente scolastico Gianfranco Zavalloni accompagna da sempre le edizioni della Piccola fiera d’autunno di Roncofreddo