In migliaia a “Gamics Cesena”, fine settimana a effetto nostalgia

Famiglie (e nerd) a raccolta a Cesena Fiera. Le riflessioni di Massimo Lopez su Ai e doppiaggio e l'energia trascinante di Cristina D'Avena

Cristina D'Avena sul palco di Cesena Gamics

Migliaia di appassionati di videogiochi, fumetti e cartoni animati si sono dati appuntamento lo scorso fine settimana a Cesena Fiera per la terza edizione di “Cesena Gamics”, evento organizzato dalla società Hidden Door di Reggio Emilia. Sul posto anche il Corriere Cesenate.

Oriente protagonista

Tanto l’Oriente, rappresentato da comics, gadget e carte delle serie giapponesi, e dai cosplayer, persone che interpretano con costumi fedeli agli originali i personaggi di film, videogiochi e fumetti, in questo caso in prevalenza made in Japan. Presente anche uno spazio dedicato al fenomeno del k-pop coreano, con molte adolescenti che si sfidano sulle coreografie dei gruppi del momento.

Autori di fumetti

Accanto alla mostra mercato, decine di autori di fumetti, soprattutto emergenti, pronti a dispensare disegni e a firmare copie. Ci fermiamo da Marco Palazzi, disegnatore di “Topolino” da 30 anni, che presenta il suo nuovo progetto (per Mirage Comics) “Vico”, storia di tre dinosauri cuccioli, due erbivori e un carnivoro, che giocano insieme. “Da piccoli le differenze non esistono”, il messaggio lanciato dall’autore.

Il disegnatore Marco Palazzi

Giochi vintage

Nell’aria si respira un effetto nostalgia. In fiera c’è un’area Lego di 2.500 metri quadrati. Non mancano i curiosi a cimentarsi nei giochi in legno dell’era pre-digitale. Tanto spazio anche ai videogiochi con una lunga fila di cabinati originali con gli arcade che si giocavano nei bar e nelle sale decenni fa, accanto alle console più recenti. Un evento intergenerazionale testimoniato dalle tante famiglie con bambini al seguito, ma i più entusiasti sembrano i trentenni e quarantenni.

Massimo Lopez: “Doppiare con l’Ai è disumano”

Il pezzo forte di “Cesena Gamics” sono i tanti ospiti, molti dei quali legati al mondo del doppiaggio. Fra questi ci sono il comico Massimo Lopez e Monica Ward, voci rispettivamente di Homer e Lisa Simpson. Lopez rivela che quando, a inizio anni ’90, la popolare serie animata americana è arrivata in Italia, al Trio composto da lui, Tullio Solenghi e Anna Marchesini è stato proposto il doppiaggio, ma hanno dovuto rifiutare la proposta per i troppi impegni. Anni dopo, con la morte di Tonino Accolla, prima e indimenticabile voce di Homer Simpson, Lopez ha preso il suo posto. Dal comico anche una riflessione su l’Intelligenza artificiale, che metterà a rischio il lavoro del doppiatore: “Doppiare con l’Ai è disumano. Gli attori danno emozioni e sfumature nella propria lingua”. “L’uomo non può essere sostituito da una macchina”, gli fa eco Monica Ward.

Monica Ward e Massimo Lopez

Tv dei ragazzi e Cristina D’Avena superstar

Fra gli ospiti, anche i protagonisti della tv dei ragazzi, grande assente della tv generalista di oggi. Sabato pomeriggio c’è Giovanni Mucciaccia, conduttore, dal 1998 al 2014, della popolare trasmissione targata Disney “Art Attack” che guida i presenti a realizzare dal vivo un “attacco d’arte”. “Quello che conta nel disegno è l’espressività. non la bravura. Liberate la fantasia“, la accomandazione di Mucciaccia.

Giovanni Mucciaccia

Domenica spazio a Carlotta Pisani Brambilla e Marco Bellavia, storici conduttori di “Bim Bum Bam”, trasmissione che nel 2026 compirà 40 anni e che, grazie alla memoria dei ragazzi di un tempo, sta vivendo una seconda giovinezza.

Gran finale con Cristina D’Avena, voce di quasi tutte le sigle dei cartoni di “Bim Bum Bam”. Attorno al palco, giovani e meno giovani stipati a cantare, con una memoria di ferro, i motivi proposti con energia trascinante dalla cantante bolognese, per la quale il tempo non sembra passare. “Ho cantato 12 canzoni dei Puffi“, dice, e poi scherza: “Alla nazionale italiana servirebbero Holly e Benji“. Non mancano una riflessione sul tempo che passa: “Perché dobbiamo dire l’età quando ci sentiamo ancora giovani?” e sull’ambiente: “Abitiamo su questo pianeta e dobbiamo rispettarlo. Non siamo i padroni”. Al termine del concerto, mentre iniziano i lavori di smontaggio dell’apparato fieristico, tutti in fila per foto, autografi e sorrisi con Cristina D’Avena.