Sport
Il palazzetto dello sport diventa Pala Bcc Romagnolo
"Metterci il nome - dice il presidente della banca, Roberto Romagnoli - per noi significa metterci la faccia". Stipulato un accordo quinquennale con il Volley club Cesena presieduto da Maurizio Morganti
Finita l’era Carisport, ritorna un luogo di sport e per eventi. Il contratto consentirà al Volley club di gestire l’impianto con maggiore tranquillità, anche se, dice Morganti, “sappiamo che siamo chiamati a essere oculati”
Dopo l’alluvione, 100 mila euro dal Bcc Romagnolo. Ora accordo per cinque anni
Per il dopo alluvione del maggio 2023, il Bcc Romagnolo era intervenuto con una donazione di 100 mila euro. In questo modo aveva già aiutato la rinascita di questo luogo centrale per l’attività sportiva e quella degli eventi. Ora la banca presieduta da Roberto Romagnoli ha stipulato un accordo di cinque con il Volley club Cesena presieduto dal commercialista Maurizio Morganti. Ciò consentirà al club della pallavolo di mantenere la gestione in equilibrio. Un’attività che coinvolge un migliaio di ragazzi e 60 squadre ed è attiva in tutte le palestre del territorio, “da Macerone a Borello”, ha sottolineato il presidente Morganti. “Con un occhio sempre attento ai costi – ha aggiunto il presidente – ricordando che il Volley club è “una cooperativa di lavoro e noi siamo i gestori”.
Romagnoli (presidente Bcc Romagnolo): “Un orgoglio per noi”
Un orgoglio lo definisce il presidente del Bcc Romagnolo questo accordo che riguarda anche il naming del palazzetto. Da Carisport a Pala Bcc Romagnolo, con tutta la cartellonistica modificata, così come anche i colori che ora sono blu. “Per noi è un segnale significativo, di vicinanza al territorio, come è nella nostra vocazione. La città ha bisogno di questo palazzetto”, e noi ci siamo, fa intendere Romagnoli.

Morganti (Volley club): “La nostra mission è il settore giovanile”
Il presidente del Volley club Cesena, il commercialista Maurizio Morganti, fa memoria del subentro nella gestione del Carisport a Romagna Iniziative, nel 2020. “Siamo diventati del mestiere, anche se oggi in Italia sono tutte in difficoltà strutture come questa, dedicata agli eventi e allo sport. Qui adesso siamo in grado di ospitare tre squadre alla volta. La nostra mission rimane gestire il settore giovanile. Il contributo (di cui non è stato comunicato l’ammontare, ndr) del Bcc Romagnolo ci aiuta ad abbassare le quote a carico delle famiglie”.
Morganti (Volley club): “La banca assomiglia a noi”
Morganti ricorda i suoi inizi, nel 2014, quando gli iscritti erano 500. E ricorda pure la capillarità sul territorio, tratto caratteristico a loro e al Bcc Romagnolo. “La banca assomiglia molto al nostro modo di intendere e di essere a servizio del territorio”, aggiunge Morganti.
Poggioli (direttore Bcc Romagnolo): Qui ci siamo sempre stati”
Il direttore del Bcc Romagnolo, Fausto Poggioli, ribadisce l’impegno della banca. “Qui ci siamo sempre stati. Noi ci siamo per la città di Cesena e per fare banca e per fare tornare sul territorio quello che la banca riesce a produrre. Oggi abbiamo 11 filiali, di cui tre nella valle del Savio”, nota il direttore per fare capire il legame con l’area cesenate. “Vogliamo essere – conclude – la banca che dà sostegno al territorio”.
Castorri (vicesindaco): due interlocutori seri
L’assessore alla attività produttive per il Comune di Cesena, Lorenzo Plumari, aggiunge che in città “si avverte la sete di eventi culturali. E questo è uno spazio che ha una grande potenzialità anche da questo punto di vista”. Il vicesindaco Christian Castorri dice di essere contento di poter ospitare questo matrimonio tra il Bcc Romagnolo e il Volley club e li definisce “due interlocutori seri”. Fa inoltre presente che l’intitolazione valorizza ancora di più il legame tra la banca e il Comune e rende noto che l’intervento sul palazzetto è stato di circa due milioni di euro, di cui 500 mila per i lavori sul tetto rimasti ancora da eseguire. Mette sul piatto, in conclusione, di essere stato invitato a Trento nei giorni scorsi, a illustrate il progetto Cesena sport city. “Siamo stati a parlarne – chiosa con non poca soddisfazione – da quelli che di solito sono primi della classe”.