Cesena
Il “Presepe dove c’è posto per tutti” da oggi nella chiesa di sant’Agostino
Unicità, accoglienza, condivisione, resilienza e inclusione sono i temi scelti dalla cooperativa Cils. La fotogallery
In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, è stato inaugurato questa mattina il “Presepe dell’inclusione” nella chiesa di sant’Agostino, in piazza Aguselli nel centro di Cesena.
Il presepe della Cooperativa Cils
Un presepe dove “c’è posto per tutti”. Il momento inaugurale ha visto la partecipazione degli utenti e degli operatori della Cooperativa per l’inserimento lavorativo e sociale Cils di Cesena, che hanno realizzato il progetto, proposto dall’associazione Pro natura. Per l’occasione, erano presenti il vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo con l’economo diocesano don Marco Muratori, il parroco della Cattedrale don Giordano Amati e il sindaco Enzo Lattuca con gli assessori Camillo Acerbi e Carmelina Labruzzo.
L’intervento del vescovo Caiazzo e del sindaco Lattuca
“Questo presepe ha un grande valore – ha detto monsignor Caiazzo in apertura -. Vi ringrazio per i lavori che avete preparato, per le tematiche che avete scelto e sviluppato nella semplicità, nella modestia, ma nella bellezza che ci meraviglia sempre. Qui c’è il vostro cuore e ci siete voi“.
“So quanto siete bravi e appassionati nel realizzare questi progetti così significativi – ha aggiunto il sindaco Enzo Lattuca -. Questo presepe è molto bello anche perché dimostra l’impegno che mettete nel vostro lavoro.”
Unicità, accoglienza, condivisione, resilienza e inclusione
“Sono cinque i presepi che abbiamo realizzato – ha spiegato Luca Santi, presidente della Cooperativa -. Ognuno è stato sviluppato a partire da una parola chiave: unicità, accoglienza, condivisione, resilienza e inclusione. Sono temi che devono farci riflettere ogni giorno per diffondere un messaggio universale“.
La costruzione dei cinque presepi
Nella realizzazione dei diversi presepi, ogni gruppo ha scelto i materiali di cui fa già uso nei laboratori quotidiani. È stato il Centro socio occupazionale la bArca a rappresentare il primo tema attraverso la costruzione di una barca di carta “simbolo di un viaggio collettivo fatto di unicità che si intrecciano“.
La comunità alloggio “Renzo Navacchia 2” e il centro socio riabilitativo residenziale “Fabio Abbondanza” si sono occupati della parola “accoglienza“. Nel loro presepe, un ponte unisce tutte le persone e costituisce un passaggio per accogliere chi ne ha bisogno.
Il mosaico del centro Calicantus, specializzato nel lavoro dell’argilla, rappresenta la “condivisione“.
Il progetto “Ginko”, per il tema della “resilienza“, ha scelto il filo di rame che delinea le sagome di tutti coloro che a volte si sentono fragili, “piegati come l’albero che sfida le intemperie“.
Infine, i lavoratori Cils insieme al progetto “Tempo libero” hanno dato vita alla parola “inclusione“. Diviso a metà, il loro presepe pone l’attenzione sull’ambito lavorativo, che permette di “esprimere il proprio potenziale e il proprio valore” e invita la società a “gettare via le parole non inclusive e a seguire una strada che permetta a tutti di realizzarsi“.
Gli orari di apertura
Il presepe sarà visitabile fino all’11 gennaio, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12. Sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Le porte della chiesa saranno chiuse giovedì 25 dicembre e giovedì 1 gennaio.
Di seguito, la fotogallery di Sandra e Urbano fotografi (Cesena).
