Gambettola. Il libro sulla storia della famiglia Pascucci apre le celebrazioni del bicentenario della stamperia

Giovedì 15 gennaio al teatro Fulgor

Chiara Pascucci

Il primo evento del 2026 per le celebrazioni del bicentenario della antica bottega artigiana Pascucci di Gambettola si terrà giovedì 15 gennaio con la presentazione del libro di Chiara Pascucci Storie vere mai successe, (il Vicolo editore) con la prefazione di Roberto Mercadini.

Presenti l’autrice e Roberto Mercadini, intermezzo del trio musicale Emisurela

Il libro è realizzato con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo Romagnolo. “La bottega Pascucci è un patrimonio di saperi e valori che attraversa due secoli di storia locale – afferma Roberto Romagnoli, presidente della storica banca del territorio -.  Per Bcc Romagnolo è motivo di orgoglio accompagnare questo importante traguardo: sostenere iniziative culturali e imprese storiche del territorio significa investire nella memoria e nel futuro delle nostre comunità”.

La presentazione si terrà giovedì 15 gennaio 2026 alle 21 al Teatro Fulgor di Gambettola. Il mattatore Roberto Mercadini e l’autrice Chiara Pascucci accompagneranno il pubblico all’interno delle storie del libro e delle sue molteplici stratificazioni narrative, tra letture, divagazioni filosofiche e suggestioni letterarie. Durante la serata sono previsti intermezzi musicali affidati al trio folk tutto al femminile Emisurela: Anna De Leo (violino), Angela De Leo (fisarmonica) e Rita Zauli (percussioni). Una proposta che intreccia musica romagnola con suggestioni klezmer e cumbie sudamericane: una conferma per chi le conosce, una scoperta per chi le ascolta per la prima volta.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Storie vere mai successe

Il libro, dal titolo Storie vere mai successe attraversa la storia della famiglia Pascucci, che a partire dall’Ottocento si stabilisce a Gambettola e dà origine a una bottega destinata a diventare parte integrante della vita del paese. Nel 1826 Giuseppe Pascucci apre il portone di legno della stamperia e inizia a lavorare come tintore. Da quel gesto prendono avvio generazioni di uomini e donne che, tra stoffe, telai e colori, si confrontano con i mutamenti della società, del lavoro, del mercato e del tempo storico. Il racconto segue i personaggi legati al mestiere, attraversa le trasformazioni dell’Italia e arriva fino ai giorni nostri, nel tempo dei festeggiamenti del bicentenario. La materia storica si intreccia con l’invenzione narrativa, dando forma a una narrazione che nasce da documenti, memorie orali e necessità letterarie.

Le parole di Chiara Pascucci e Roberto Mercadini

«Questo testo nasce dal desiderio di legare tra loro le storie dei miei avi, di cui ho sempre sentito parlare in famiglia – afferma Chiara Pascucci -. Ho consultato documenti, ascoltato racconti, letto scritti già esistenti, e tutto questo ha messo in moto la mia immaginazione. Quando ci si addentra nel passato, ciò che è verosimile spesso prende il posto di ciò che è vero: mancano le intenzioni, i pensieri, i sentimenti più profondi. Per questo ho dovuto immaginare parole e fatti per unire i vari episodi. La bottega conserva molti documenti sull’attività, ma io volevo raccontare la parte umana dei personaggi. Così, sulla pagina, hanno preso vita.”

“Storie vere mai successe di Chiara Pascucci è una piccola saga familiare in cui memoria e invenzione si intrecciano – aggiunge Roberto Mercadini -. Partendo dai racconti degli antenati e dalla storia della bottega Pascucci, che da due secoli produce tele stampate in Romagna, l’autrice trasforma fatti reali in narrazione, colmando con l’immaginazione i vuoti della storia. Ne nasce un omaggio al potere del racconto e a una tradizione artigiana antica, inventata nei dettagli ma profondamente vera nel significato”

Chiara Pascucci (Cesena, 1980) è laureata in Lettere Moderne e specializzata in Archeologia presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. Con Il Vicolo Editore ha pubblicato la raccolta di racconti Paglia e lustrini e la raccolta poetica Mamma. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulle riviste Graphie e Pastrengo.Per Fulmino Edizioni ha pubblicato l’albo illustrato Mino minuscolo.

L’evento ha ottenuto il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Gambettola.