Come comportarsi in caso di terremoto

Le indicazioni generali valide per tutti coloro che si trovano in un luogo pubblico al chiuso

Foto di This_is_Engineering da Pixabay

A seguito del sisma di ieri con epicentro nel Ravennate (vedi notizia al link sotto), condividiamo con i lettori alcuni consigli utili, che ci ha fornito il Comune di Cesena su nostra richiesta, su come comportarsi in caso di terremoto se ci si trova in un luogo pubblico al chiuso.

Mantenere la calma

Quando si avverte una scossa di terremoto è fondamentale mantenere la calma e attenersi a semplici ma importanti regole di sicurezza precisate dal Dipartimento di Protezione civile (anche attraverso la campagna nazionale “Io non rischio” (https://www.iononrischio.gov.it/it/preparati/terremoto/cosa-fare/).

All’interno degli edifici

Se ci si trova all’interno di un edificio, è consigliabile cercare subito riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quello più spesso) oppure sotto una trave, in quanto si tratta di parti strutturalmente più resistenti. In alternativa, è possibile ripararsi sotto un tavolo robusto. È importante allontanarsi da mobili, scaffalature, oggetti pesanti e superfici vetrate, che potrebbero cadere o rompersi. È altresì fondamentale, durante la scossa, non dirigersi verso le scale né utilizzare l’ascensore: le scale possono rappresentare una delle parti più vulnerabili dell’edificio, mentre l’ascensore potrebbe bloccarsi, impedendo l’uscita. Non è previsto un sistema di allerta o allarme preventivo.

A scuola

Per quanto riguarda le strutture scolastiche, in particolare quelle in cui opera personale comunale, i nidi e le scuole dell’infanzia dispongono di specifici piani di emergenza: redatti dalla Sea per le strutture più datate e dalla Medoc per i nidi di nuova realizzazione. Nelle altre istituzioni scolastiche, il piano di emergenza e le procedure da seguire in caso di evento sismico sono predisposti dal Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp) di ciascuna scuola.

Dopo la scossa

Ogni edificio pubblico (ad esempio palazzo comunale e scuole) è dotato di un Piano di sicurezza che stabilisce le procedure da seguire. In linea generale, il piano prevede: evacuazione dell’edificio se la scossa è stata percepita in modo significativo (non esiste un parametro oggettivo); verifica speditiva delle condizioni dell’edificio da parte di un soggetto interno incaricato, per accertare l’eventuale presenza di crepe, caduta di calcinacci o altri danni; rientro nei locali dopo circa dieci minuti, solo se non vengono riscontrati elementi di pericolo. Per gli edifici pubblici, il Comune può disporre verifiche più approfondite affidandole a tecnici specializzati, qualora lo ritenga necessario. Si allegano due schede informative.


Di seguito, sono scaricabili le schede “Io non rischio” preparate dal Dipartimento di Protezione civile.