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Al Senegal la Coppa d’Africa
Una partita concitata, con forti proteste dopo l'assegnazione di un calcio di rigore dato col Var al Marocco
Clamorosa uscita dal campo della squadra che poi ha vinto il titolo per un dubbio rigore assegnato col Var al 98′
Ieri sera, al “Prince Moulay Abdellah Stadium” di Rabat (Marocco), si è disputata la finale della 35esima edizione della Coppa d’Africa, la più importante competizione calcistica africana per nazionali a cadenza principalmente biennale. All’ultimo atto si sono affrontati il Senegal di Pape Thiaw e i padroni di casa del Marocco, allenati da Walid Regragui. Ad aggiudicarsi il trofeo sono stati i senegalesi, che hanno vinto per 1-0 ai tempi supplementari grazie ad una rete di Pape Gueye al 94′.
Partita concitata
Durante il match, arbitrato dal congolese Jean-Jacques Ndala Ngambo, è successo di tutto. Nell’ultimo degli otto minuti di recupero dei tempi regolamentari, sullo 0-0, il direttore di gara ha concesso, grazie al Var un dubbio calcio di rigore al Marocco, per una leggera trattenuta di El Hadji Malick Diouf ai danni di Brahim Díaz. I “Leoni della Teranga” sono usciti dal campo per protesta, rientrando poco dopo per evitare sanzioni della Fifa. Lo stesso Díaz ha poi sbagliato il penalty, portando la gara all’ “extra time”.
Qualche numero tra passato e presente
È stata la quarta finale di Coppa d’Africa finita ai tempi supplementari, dopo quelle del 1962, 1965 e 1974. Si è trattato di un ultimo atto veramente inedito, in quanto il Senegal e il Marocco si sono affrontati nella competizione africana per la prima volta nella loro storia. Una finale di Coppa d’Africa nella quale due nazionali si sono affrontate per la prima volta non si verificava da Sudafrica-Tunisia 2-0 del 3 febbraio 1996 (risolta da una doppietta di Mark Williams).
Senegal alla seconda vittoria
Per il Senegal si è trattato del secondo trionfo nella manifestazione, dopo quello del 6 febbraio 2022. In quell’occasione il Senegal di Aliou Cissé ebbe ragione dell’Egitto di Carlos Queiroz per 4-2 ai calci di rigore, dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e supplementari. In questo modo ha raggiunto (a quota due successi) la coppia Repubblica Democratica del Congo (una vittoria come Congo-Kinshasa e l’altra come Zaire)-Algeria al quinto posto del medaglie della coppa. Più di loro tre solo i sette allori dell’Egitto (uno come membro della non più esistente Repubblica Araba Unita, assieme alla Siria), i cinque del Camerun, i quattro del Ghana e i tre del duo Nigeria-Costa d’Avorio.
Tra i vincitori, merita una menzione speciale Ibrahim Mbaye. L’attaccante, tra Paris Saint-Germain e il Senegal, ha vinto sette trofei negli ultimi 12 mesi: Supercoppa francese-Ligue 1-Coppa di Francia-Champions League- Supercoppa europea-Coppa Intercontinentale Fifa con i francesi e la Coppa d’Africa con i “Leoni della Teranga”.
Marocco alla seconda finale persa
La squadra casalinga del Marocco si è trattato della seconda finale persa, dopo quella del 2004 in favore della Tunisia. I “Leoni dell’Atlante” sono divenuti i quarti padroni di casa a perdere una finale di Coppa d’Africa dopo la Tunisia nel 1965 (contro il Ghana), la Libia nel 1982 (sempre contro il Ghana) e la Nigeria nel 2000 (contro il Camerun).
Il ct Regragui si può consolare con il fatto che questa sconfitta non pregiudica il suo ottimo lavoro alla guida della nazionale marocchina: l’ha portata a diventare la prima squadra dell’Africa a disputare la semifinale di un Mondiale (in Francia-Marocco 2-0 del 14 dicembre 2022). In più il mister di Corbeil-Essonnes é diventato il primo abitante del Marocco a disputare una finale di Coppa d’Africa sia da calciatore (in Tunisia-Marocco 2-1 del 14 febbraio 2004) che da allenatore.
Giocatori di serie A
Per l’ultimo atto di questa importante manifestazione africana, sono scesi in campo anche calciatori di serie A. Per il Senegal si segnala l’attaccante della Lazio Boulaye Dia, mentre per il Marocco il centrocampista della Roma Neil El Aynaoui e il difensore del Torino Adam Masina ( possiede anche la cittadinanza italiana e ha disputato sei partite con l’Italia Under-21).
La prossima edizione della Coppa d’Africa si terrà nel 2027, per la prima volta nella sua storia, in tre stati: Kenya, Tanzania e Uganda.
L’albo d’oro della Coppa d’Africa
- 1957: Egitto
- 1959: Repubblica Araba Unita (Egitto + Siria)
- 1962: Etiopia
- 1963: Ghana
- 1965: Ghana
- 1968: Congo-Kinshasa
- 1970: Sudan
- 1972: Congo-Brazzaville
- 1974: Zaire
- 1976: Marocco
- 1978: Ghana
- 1980: Nigeria
- 1982: Ghana
- 1984: Camerun
- 1986: Egitto
- 1988: Camerun
- 1990: Algeria
- 1992: Costa d’Avorio
- 1994: Nigeria
- 1996: Sudafrica
- 1998: Egitto
- 2000: Camerun
- 2002: Camerun
- 2004: Tunisia
- 2006: Egitto
- 2008: Egitto
- 2010: Egitto
- 2012: Zambia
- 2013: Nigeria
- 2015: Costa d’Avorio
- 2017: Camerun
- 2019: Algeria
- 2021: Senegal
- 2023: Costa d’Avorio
- 2025: Senegal