Dall'Italia
È morto lo stilista Valentino. Il ritratto
Oggi, lunedì 19 gennaio
È morto oggi, lunedì 19 gennaio, Valentino Garavani, lo stilista noto con il nome d’arte di Valentino. Aveva 93 anni.
Il decesso è avvenuto in casa. Il funerale si terrà venerdì 23 gennaio, alle 11, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica 8, a Roma.
Fonte: Ansa.it
Di seguito pubblichiamo un profilo di Valentino. L’autore è Emanuele Zavaglia. Ecco il testo.
Era nato a Voghera nel 1932
È morto oggi a Roma, a 93 anni, il famoso stilista italiano Valentino Ludovico Clemente Garavani. Conosciuto universalmente come Valentino, era nato a Voghera (Pavia) l’11 maggio 1932. Affascinato fin da tenera età alla moda della stilista vogherese Ernestina Salvadeo, ha incominciato a frequentare una Scuola di figurino (il “figurino di moda” è il disegno di un abito) a Milano e a studiare stilismo a Parigi. Nel corso degli anni Cinquanta, sempre nella capitale francese, è diventato collaboratore nell’atelier di Guy Laroche e nella Casa di Moda di Jean Dessés.
Nel 1957 la casa di moda a Roma
Il primo anno significativo della sua vita è stato il 1957 quando, insieme ad alcuni soci (tra i quali suo padre), ha fondato a Roma la casa di moda “Valentino”. Gli elevati costi e la passione dello stilista di Voghera per il lusso hanno rischiato di mandarla in bancarotta, ma in suo aiuto è intervenuto lo studente di architettura Giancarlo Giammetti. Valentino e Giammetti hanno fondato una nuova casa di moda, nella quale il primo si occupava del lato creativo e il secondo di quello economico. L’apertura della sua “maison” romana (in via dei Condotti) nel 1959 e il trionfo della sua prima collezione a “Pitti Moda” di Firenze nel 1962, hanno segnato l’inizio della sua sfolgorante carriera.
Due pagine su Vogue
Carriera che ha cominciato ad assumere connotati internazionali grazie alle due pagine che l’edizione francese del mensile “Vogue” gli ha dedicato in quel periodo. Cominciano così le commissioni per i grandi della Terra, come l’abito da sposa creato nel 1968 per le nozze tra Aristotele Onassis e Jacqueline Bouvier e l’apertura di suoi nuovi atelier nelle più importanti città della moda internazionale come Ginevra, Losanna, New York, Parigi e Tokyo.
L’Oscar della moda nel 1967
Grazie a tutte queste attività, l’uomo di moda lombardo è stato insignito delle più alte onorificenze, come il Premio Neiman Marcus negli Stati Uniti (l’Oscar della moda) nel 1967, Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana in Italia nel 1985, Cavaliere di Gran Croce della Repubblica italiana in Italia nel 1986, Cavaliere del Lavoro in Italia nel 1996, Cavaliere della Legion d’Onore in Francia nel 2006, il premio “Couture Council Award” negli Stati Uniti nel 2011 e “Commandeur dans l’Ordre des Arts et Lettres” in Francia nel 2012. Il suo status di icona mondiale è stato sancito da un ritratto eseguito da Andy Warhol nel 1971.
Interprete nel film “Il diavolo veste Prada”
Nel corso della sua esistenza piena di creatività, Valentino ha anche interpretato sé stesso nel film “Il diavolo veste Prada”, diretto da David Frankel nel 2006. In questa pellicola non si è limitato ad un breve cameo, ma ha anche realizzato gli abiti di scena di una delle attrici protagoniste, Anne Hathaway. L’interprete di New York è rimasta talmente estasiata dagli abiti che ha voluto abiti di Valentino per il suo matrimonio. Rimanendo in ambito cinematografico, il regista statunitense Matt Tyrnauer ha realizzato un film-documentario sull’imperatore della moda (uno dei soprannomi di Valentino) intitolato “Valentino: The Last Emperor” e uscito al cinema nel 2008.
Il Rosso Valentino
Nel 2007 è stato celebrato il 45esimo anniversario della fondazione della sua casa di moda con un grandioso spettacolo a Roma, con scenografie di Dante Ferretti, tre volte premio Oscar nel 2005 per “The Aviator” di Martin Scorsese, nel 2008 per “Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street” di Tim Burton e nel 2012 per “Hugo Cabret” di Martin Scorsese. Il 4 settembre 2007 ha annunciato il suo addio al mondo della moda, lasciando la direzione artistica ad Alessandra Facchinetti (figlia del tastierista e cantante dei Pooh Roby Facchinetti). A rendere leggendaria la moda di Valentino in tutto il mondo sono la “V” del suo logo e il famosissimo “Rosso Valentino”. Questo colore, nato dai colori vivaci che lo stilista lombardo ha notato durante una vacanza in Spagna, è un rosso molto acceso tra il carminio, il color porpora e il rosso di cadmio, quasi arancione.