Dall'Italia
Sanità. Al via il Patto per il sistema dell’emergenza-urgenza tra la Regione e le organizzazioni di volontariato regionali Anpas, Croce Rossa e Misericordie
Sono 38.400 i volontari coinvolti in Regione, istituito un tavolo di lavoro permanente
Sono oltre 38.400 gli operatori coinvolti nell’attività delle tre realtà che hanno siglato un patto con la Regione Emilia Romagna. Nasce un tavolo di lavoro permanente per una maggiore omogeneità organizzativa e per migliorare la qualità dei servizi, garantendo la sostenibilità del sistema
Istituzioni e volontariato a braccetto
Con il patto siglato dalla Regione con le organizzazioni di volontariato che ogni giorno operano nei servizi di assistenza e soccorso alla popolazione, si avvia un Tavolo regionale permanente per accompagnare nel tempo l’evoluzione del sistema di emergenza-urgenza.
Il patto per questa nuova governance condivisa con il mondo del volontariato è stato sottoscritto oggi, lunedì 26 gennaio, in conferenza stampa, a Bologna, dal presidente della Regione, Michele de Pascale, dall’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, dal presidente Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze Emilia-Romagna – Anpas, Iacopo Fiorentini, dal presidente Croce Rossa Italiana Emilia-Romagna, Giuseppe Zammarchi e dal presidente Federazione per le Misericordie dell’Emilia-Romagna, Israel De Vito.
I volontari delle tre associazioni sono in totale 37.500
Questa alleanza, ancora più strutturata, ha la finalità di affrontare al meglio le sfide future del sistema di emergenza-urgenza, dotandosi di un tavolo regionale come luogo di dialogo stabile, di confronto e concertazione tra la Regione, le aziende sanitarie e le organizzazioni di volontariato del soccorso, così da ottenere una maggiore omogeneità organizzativa per la qualità dei servizi e la sostenibilità del sistema, nel rispetto dei ruoli e delle competenze dei diversi soggetti coinvolti.
Anpas, Croce Rossa e Misericordie d’Italia in Emilia-Romagna coinvolgono nei loro servizi migliaia di persone, per un totale di 38.420 operatori di cui 37.500 volontari e volontarie, che contribuiscono al funzionamento dei sistemi sanitario, socio-sanitario e di protezione civile, a partire dalle emergenze gestite dal sistema del 118, nelle quali le Odv intervengono nel 56 per cento dell’attività in convenzione con le aziende Usl, attraverso l’impiego di mezzi di soccorso, equipaggi formati e postazioni territoriali.
I volontari garantiscono trasporto sanitario e socio sanitario, protezione civile, formazione
Tra gli altri ambiti di operatività, nei quali l’impegno delle organizzazioni di volontariato è fondamentale, ci sono il trasporto sanitario e sociosanitario programmato (dimissioni protette con accompagnamento di persone fragili, trasferimenti intra e inter-ospedalieri, assistenza e presidi di soccorso durante manifestazioni pubbliche), la protezione civile (interventi in scenari di emergenza e catastrofe, gestione dei campi di accoglienza, ecc.) e l’area sociale e formativa (telesoccorso, assistenza domiciliare leggera, formazione della cittadinanza con particolare riferimento alla diffusione delle pratiche di primo soccorso, anche in ambito scolastico).
De Pascale: “si entra in un una nuova fase”
“Il sistema dell’emergenza-urgenza rappresenta uno dei pilastri più rappresentativi e preziosi della sanità pubblica regionale- ha sottolineato de Pascale-. In questo ambito, l’impegno delle organizzazioni di volontariato, che coinvolgono moltissime persone alle quali va la nostra gratitudine, è un segno tangibile della solidarietà diffusa nella nostra Regione: una risposta quotidiana che non passa mai inosservata, senza dimenticare il contributo sostanziale offerto durante le grandi emergenze che hanno segnato il nostro territorio, a partire da terremoti e alluvioni. Si tratta- ha proseguito il presidente– di uno straordinario patrimonio condiviso, che dà misura della capacità di una comunità di prendersi cura di se stessa e oggi, questo patrimonio così speciale entra a tutti gli effetti in una nuova fase, perché il patto e l’istituzione del tavolo permanente rappresentano una scelta politica forte con la quale riconosciamo e valorizziamo il volontariato del soccorso come componente strutturale del sistema sanitario pubblico”.
L’assessore Fabi: “senza volontariato non si garantiscono i servizi”
“Senza l’apporto del volontariato, il nostro sistema sanitario non potrebbe offrire le decine di migliaia di servizi che garantisce ogni giorno- ha spiegato Fabi-: parliamo di migliaia di operatori formati ed esperti, che uniscono alla competenza anche l’umanità che in ambito sanitario e sociale rappresenta un valore aggiunto fondamentale nei percorsi di cura e di assistenza. Dunque- ha aggiunto l’assessore– è giusto rafforzare questa collaborazione e riconoscere alle associazioni un ruolo sempre più importante nella nostra organizzazione, con l’impegno ad ascoltare, anche da chi opera in strada ogni giorno, quali siano le priorità e le necessità di intervento”.
I presidenti Fiorentini, Zammarchi, De Vito: “Meritato riconoscimento, traguardo storico”
“Quello odierno rappresenta un vero e proprio traguardo storico per il nostro territorio: un momento in cui il valore strategico e l’impegno delle Reti regionali e dei volontari che ne fanno parte, ottengono finalmente il giusto e meritato riconoscimento- hanno dichiarato Fiorentini, Zammarchi, De Vito-. Questo risultato non è un punto di arrivo, ma il coronamento di anni di proficua e positiva collaborazione con l’amministrazione regionale. Desideriamo esprimere il nostro più sentito ringraziamento al presidente Michele de Pascale, all’assessore Fabi e a tutto lo staff tecnico della Regione. Grazie alla loro visione e determinazione nel rendere operativo questo tavolo di confronto, si apre oggi una nuova stagione di progettualità condivisa al servizio della comunità. Avanti insieme”.
Obiettivo: procedure trasparenti e uniformi
Il tavolo permanente di confronto tra l’assessorato alle Politiche per la Salute, i referenti delle Aziende Sanitarie e le rappresentanze regionali delle organizzazioni di volontariato, appartenenti alle reti nazionali che svolgono attività di soccorso in emergenza, persegue alcune finalità principali: la costruzione di un sistema trasparente, verificabile e sostenibile per la rendicontazione economica e il monitoraggio delle attività, attraverso indicatori condivisi di qualità, appropriatezza ed efficienza; la garanzia di un quadro regionale coerente per la formazione, la qualità delle prestazioni e l’applicazione uniforme delle procedure operative; il rafforzamento del sistema regionale di volontariato attraverso la definizione di modalità condivise tra Odv locali e rappresentanze regionali così da assicurare omogeneità di comportamento su tutto il territorio.
La coordinatrice del tavolo è la responsabile del Settore assistenza ospedaliera, dottoressa Federica Casoni, e il vice coordinatore del tavolo, componente fisso come coordinatore Rete regionale 112 e 118, è il dottor Antonio Pastori.