Giornata della Memoria, Cesena ha ricordato le vittime delle deportazioni

Il sindaco Enzo Lattuca: "Portiamo sulle nostre spalle il peso della colpa degli italiani e dei cesenati che hanno partecipato alla Shoah". La fotogallery

La deposizione della corona alla lapide dedicata ai concittadini ebrei deportati negli anni 1943-1944 (foto: Sandra e Urbano fotografi, Cesena)

Oggi, 27 gennaio, a 81 anni dall’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il mondo ricorda lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali e quanti hanno subito la deportazione e la morte.

Una cerimonia per ricordare

Cesena, come ogni anno, decide di ricordare le persecuzioni e lo sterminio del popolo ebraico, nonché dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, con la deposizione da parte della Polizia locale di una corona alla lapide dedicata ai concittadini ebrei deportati negli anni 1943-1944. Si tratta di Bernard Brumer, Elena Brumer-Rosenbau, Anna Forti, Elda Forti, Lina Forti, Lucia Forti, Diana Jacchia, Dina Jacchia, Amalia Saralvo Levi, Giorgio Saralvo e Mario Saralvo. A deporre la corona sono stati il sindaco di Cesena Enzo Lattuca e il viceprefetto vicario di Forlì-Cesena Valentina Sbordone.

I presenti

Per l’occasione, erano presenti, fra gli altri, le associazioni nazionali Polizia di Stato, Partigiani d’Italia e vittime civili di guerra e i vigili del fuoco. Insieme al sindaco Enzo Lattuca, gli assessori Camillo Acerbi, Carmelina Labruzzo, Elena Baredi, Giorgia Macrelli, Lorenzo Plumari e alcuni consiglieri comunali con il presidente Filippo Rossini. Presenti anche la consigliera regionale Francesca Lucchi, Antonella Celletti, responsabile dell’associazione Italia-Israele Cesena, e Ines Briganti, presidente dell’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea di Forlì-Cesena.

Le parole del sindaco Enzo Lattuca

“Come ogni anno – ha detto il sindaco durante la cerimonia – non solo per il dovere di adempiere a un obbligo di legge ma con convinzione, tutta la comunità di Cesena si ritrova qui per far vivere il giorno della Memoria. Io credo che questa giornata ci consegni un duplice compito: il primo è quello di ricordare, le vittime prima di tutto, i nostri concittadini, i cesenati ebrei deportati e i cesenati italiani che hanno rischiato per proteggerli. Dobbiamo ricordare, però, che ci furono anche cesenati italiani complici, portiamo sulle nostre spalle il peso della colpa degli italiani e dei cesenati che hanno partecipato a tutto questo. Dall’altra parte dobbiamo fare i conti con la storia, e la storia della Shoah non è equiparabile a ciò che avviene ogni giorno. L’Olocausto non è stata una violenza episodica, politica ma un disegno preordinato che aveva l’obiettivo di eliminare dalla faccia della terra un popolo. All’epoca non ci sono riusciti e oggi, se c’è un elemento di forza nella celebrazione della giornata della Memoria, è anche questo: ricordiamo il giorno in cui quel disegno scellerato è fallito“.

Una settimana di progetti e iniziative

La cerimonia rientra in una più ampia serie di progetti e iniziative organizzati in occasione della giornata della Memoria. Tra questi, l’Amministrazione comunale promuove “Promemoria Auschwitz“, un progetto di formazione, memoria e cittadinanza attiva, che coinvolge, ogni anno, decine di studenti delle scuole superiori in un viaggio negli ex campi di concentramento e sterminio di Auschwitz.

Oggi, le iniziative proseguono nel pomeriggio. La Biblioteca Malatestiana alle 16 ospiterà la proiezione a ingresso gratuito di alcuni film dedicati alla memoria, riservata a tutti gli iscritti. Alle 15,30 Auser Cesena presso la sede in corso Ubaldo Comandini 7 proporrà la visione del film “Il bambino con il pigiama a righe“.


Di seguito, la fotogallery di Sandra e Urbano fotografi, Cesena

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