Cesena calcio, Fusco: “Arrivati quattro giocatori, meglio tardi che mai”

Il direttore sportivo dei bianconeri fa il punto a 24 ore dalla chiusura del calciomercato

Fusco e Agostini (foto: Marco Rossi)

Tre arrivi e mezzo, quattro partenze.

Un mese di trattative

Questo il bilancio a mercato chiuso per il Cesena che ha salutato Adamo, Diao, Celia e Blesa, mentre trova nuove forze in Cerri, Corazza e Castrovilli. Manca solo l’ufficialità di Giacomo Vrioni, svincolato dalla Mls. Il direttore sportivo Filippo Fusco oggi ha fatto un bilancio dell’ultimo mese di trattative (vedi notizia al link sotto).

Trattative terminate a ridosso del gong

“Ringrazio i giocatori che sono andati via, hanno dato il loro contributo per ottenere i grandi risultati visti finora. Ringrazio anche chi è arrivato per la disponibilità ed entusiasmo, in particolare Alberto Cerri che ci ha aspettato a lungo. Il mercato di gennaio è breve, è stato più di un mese e mezzo ad aspettarci, ringrazio lui, il Como, il direttore Ludi, il suo agente”. Desta particolare attenzione il fatto che le trattative sono terminate proprio a ridosso del gong e Fusco spiega che “è stato un lavoro lungo con Marco Valentini e Massimo Agostini. Ci sono situazioni diverse da gestire rispetto al mercato estivo. Questa società ha dei tempi lunghi, non solo per questioni di fusi orari. Qui lavoriamo con coesione, unione e chiarezza di intenti. La proprietà ha dei tempi lunghi che si ripercuotono sugli acquisti”.

Esigenze del club

Oltre a rinforzare le rosa Fusco ha dovuto pensare a “razionalizzare i costi e di valutare le opportunità di mercato. Ogni direttore sportivo vorrebbe tenere i giocatori più forti, Blesa non ha chiesto di andare via, si è reso disponibile, poi gli azionisti hanno deciso. Io avrei voluto portare gli acquisti il 3 gennaio, ma ci sono state altre esigenze. Poi ci sono club che hanno dragato il mercato (in riferimento allo Spezia, ndr)”. Sul fatto che Mignani possa cambiare modulo o non preferire l’esordio di alcuni giovani dal vivaio, “non credo che si faccia condizionare dal contratto (in scadenza, ndr). Anche lui si aspettava acquisti in precedenza, ma non conosce i tempi del mercato e non sa come ci si relaziona in alcune dinamiche. Lui guarda alle esigenze tecniche e c’era bisogno di quattro giocatori. Sono arrivati, meglio tardi che mai. Saremmo stati tutti soddisfatti di averli il 3 gennaio”. Ora “ci aspetta una seconda parte di campionato più intensa, con turni infrasettimanali e senza soste. Sono convinto che da ora in avanti ci saranno soddisfazioni dai nuovi arrivati e da chi ha giocato meno”.