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Cesena, Vrioni e Corazza nuove frecce per l’arco di Mignani
Presentati gli ultimi acquisti. Da entrambi l'auspicio di esordire in bianconero già domani contro il Pescara
Da San Severino Marche il passo è breve verso Cesena.
Dalla Juve agli States
Giacomo Vrioni è nato nel paese di Fabrizio Castori, indimenticabile condottiero bianconero e ora fa parte delle frecce in possesso a Mignani in questa seconda parte di stagione. Proprio l’italo-albanese, arrivato per ultimo nel mercato di riparazione, era nella lista degli svincolati, dopo aver terminato l’avventura americana. “L’esperienza è stata positiva in Mls – ha detto oggi alla stampa il nuovo numero 22 -. Sta crescendo tantissimo negli ultimi anni ed è sempre più vicina ai cinque campionati top europei. Farà parlare di sé nei prossimi anni”. Prima al New England e poi “a Montreal avevo chiuso il cerchio a livello contrattuale”. Dopo tre mesi e mezzo di duro allenamento in solitaria, la chiamata di Fusco: “Cesena è la squadra che mi ha voluto di più ed è stata una scelta a livello personale, non ci ho pensato due volte. Sia la società sia il direttore mi hanno cercato e voluto. Il direttore è uno dei tanti motivi per cui io sia qui oggi”. Infatti si sono conosciuti ai tempi della Juventus Ng, tappa fondamentale per la carriera di Vrioni. “Alla Juve ho condiviso lo spogliatoio della prima squadra per due anni. Mi sono portato dietro l’esperienza e la mentalità. In Austria ho poi centrato subito il titolo di capocannoniere”. Ora il ritorno in Europa con “Cesena che rappresenta una bella occasione. Ritrovo qui Olivieri e Frabotta e mi fa piacere”. In particolare, “ho il ricordo di alcuni anni fa quando venni a vedere mio fratello nella gara con l’Ancona Matelica. Ero rimasto colpito dai tifosi e dalla curva. Avevo tanta voglia di andare in campo quel giorno”. Da bambino gli esempi sono stati “Ronaldo il “Fenomeno”, Vieri e Adriano. Mio zio me li faceva vedere in videocassetta. Ora seguo Haaland, uno degli attaccanti più forti al mondo e mi fa sempre piacere vederlo quando gioca”. Sul piano fisico “mi sento bene, ho iniziato ad allenarmi con la squadra da solo due giorni ed è difficile fare una previsione sulla percentuale di forma, spero di esordire già domani sera”.

Un centrocampista a cui piace tirare
Alle 20.30 di venerdì 6 febbraio il Cesena ospiterà il Pescara, ultimo in classifica, in una gara insidiosa perché i bianconeri sono in crisi di risultati, con quattro ko nelle ultime cinque uscite. Fotografia migliore del Delfino non può farla nessuno se non l’ex di turno Tommaso Corazza, esterno di centrocampo, capace di giocare in entrambe le fasce e arrivato in città lunedì scorso. “In sei mesi ho imparato a conoscere Vivarini e poi Gorgone che è subentrato. Il Pescara è una squadra difficile da affrontare: ha grande intensità, idee di gioco chiare. Non sarà una partita semplice”. Gli inizi a Bologna: “È stato il posto dove ho passato gran parte della mia vita e carriera. Poi ho avuto la fortuna di esordire in prima squadra e passarci un anno e mezzo. Ho conosciuto grandi giocatori e allenatori, per me son stati grandi maestri Thiago Motta e Italiano”. Poi la difficile avventura di Salerno per sei mesi: ”Ho fatto esperienze non troppo fortunate, anche se dal punto di vista personale è stata bellissima Salerno, era la prima lontana da Bologna” e la prima parte di questa stagione in biancazzurro con scarni risultati, ”è insolito passare dall’ultima in classifica in una squadra nei playoff, di solito si spostano giocatori che giocano bene. Mi sono trovato benissimo a Pescara sia con la piazza sia con la società. Dopo alcune valutazioni ho scelto di venire qua. Cesena è un passo in avanti per la mia carriera”. Con tre gol realizzati in stagione, chissà che già domani non possa già pizzicare gli abruzzesi. “Quando giochi come quinto di centrocampo è importante fare entrambi i ruoli, anche se io ho caratteristiche più offensive. Spero di iniziare la mia esperienza nel migliore dei modi e segnando. Ho fatto già qualche gol, a Bologna ne ho realizzato proprio uno al Cesena. Attacco gli spazi e quando ho la possibilità di calciare ci provo”.