Avsi, missione in Camerun. Il grazie ai cesenati

Il volontario Bravin: "4,5 milioni di abitanti in cerca di opportunità a causa della guerra, della povertà e del cambiamento climatico"

Centre d'alphabétisation du siège du Centre Edimar, Yaoundé

Pierpaolo Bravin ed Elisabetta Figini di Avsi sono appena rientrati da una breve visita di una settimana in Camerun nell’ambito del progetto Aide, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna. Il progetto aiuta 83 ragazzi di strada con corsi di alfabetizzazione, pagamento rette scolastiche e formazione professionale presso il centro Edimar di accoglienza diurna a Yaoundè. Di seguito, la loro lettera.

Caro direttore,

nei giorni scorsi, abbiamo consegnato direttamente al centro Edimar beni donati da varie realtà cesenati: il Campo Emmaus (scarpe ed abiti), la clinica San Lorenzino (materiale sanitario), la Casa di accoglienza Luciano Gentili (materiale didattico), assieme a numerosi privati che ringraziamo della generosità e della disponibilità.

Alla visita hanno partecipato anche Valerio Tomaselli, Diego Celli e Stefano Noziglia della cooperativa “Amici di Gigi” allo scopo di conoscere questa realtà e scambiare buone pratiche di inclusione dei giovani più vulnerabili.

Una testimonianza pubblica di Mireille Yoga, direttrice del centro di Yaoundé è prevista a Cesena il prossimo 19 marzo per presentare la drammatica realtà dei ragazzi di strada, spesso orfani di padri viventi, rifugiati o sfollati in questa grande area metropolitana di 4,5 milioni di abitanti in cerca di opportunità a causa della guerra di Boko Haram, della povertà e del cambiamento climatico.

Abbiamo ascoltato drammatiche e significative testimonianze di cambiamento e di speranza di vita direttamente dai ragazzi: Abdou, Marc, Moussa, Gedeon, Samuel e tanti altri che abbiamo incontrato e che non dimenticheremo.

Pierpaolo Bravin, Cesena