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Il Cesena sfida la capolista Venezia
I bianconeri proveranno a rialzarsi dopo lo stop con l'Entella
Con il morale ai minimi termini dopo la debacle in casa della Virtus Entella, il Cesena dovrà provare a riorganizzare le idee nella sfida di cartello col Venezia capolista di questa sera.
L’impegno sarà arduo e il tecnico Michele Mignani prova a fare chiarezza su un punto centrale che sta paralizzando il Cavalluccio: i troppi gol subiti, ora saliti a 30. “O metti 10 difensori – ha detto l’allenatore genovese un po’ scherzando – o alzi l’attenzione nella fase difensiva. Davanti bisogna sapere di affrontare una squadra forte e ogni palla può essere determinante. Questo è il metodo che conoscono per non prendere tanti gol. La nostra squadra ha molti pregi e altrettanti difetti, non è semplice togliere il fatto di subire quasi sempre almeno un gol durante una partita”.
Le sconfitte e il mercato
Oltre a questo aspetto, Mignani deve far fronte alle cinque sconfitte incassate in sette turni. “Se l’andamento si valuta dall’aspetto dei risultati, è un momento di difficoltà rispetto alla prima parte del campionato. Se lo si valuta dall’aspetto delle prestazioni, la squadra ha raccolto meno dei punti che ha preso. Al di là della partita con l’Entella che non è stata positiva”.
Un fattore particolare che ricalca nuovamente il tecnico riguarda di “aver fatto mercato alla fine di gennaio e quindi non aver avuto a disposizione i rinforzi prima. L’ultimo mese è stato per noi particolare perché abbiamo perso due giocatori (Adamo e Blesa, ndr) che erano importanti sia a livello di spogliatoio che di dinamica e di presenza. Non voglio però che ciò diventi un alibi”.
Lagunari prolifici
Prossimo avversario sarà quindi un Venezia parzialmente ferito dal ko con il Modena che ha interrotto i 12 risultati utili di fila. I lagunari sono comunque primi in classifica con 50 punti, uno in più del Frosinone.
Gli uomini guidati da Giovanni Stroppa vantano l’attacco più profilico del torneo e la seconda miglior difesa, dietro solo alla coppia Monza-Palermo. Un’autentica corazzata che ha avuto “un percorso di crescita esponenziale” dopo l’avvio un po’ in sordina. “Il Venezia è di valore assoluto: forte individualmente e collettivamente. E’ allenata da uno dei più bravi allenatori di questa categoria che unisce qualità a grande forza fisica e intensità. Secondo me è la squadra più forte del campionato. La partita rimane una montagna ripidissima da scalare”.
La situazione bianconera
In casa bianconera “anche il Cesena ha fatto il suo percorso tra alti e bassi rispetto al Venezia, però ha un’ottima qualità e spero che oggi venga fuori. Dovremo fare una partita perfetta, andando oltre i nostri limiti”.
Mignani consiglia quindi di “avere la capacità di essere lucidi anche nei momenti di difficoltà. L’unica cosa che dobbiamo fare è non toglierci quella sana spensieratezza e passatemi il termine ‘allegria’ che deve avere una squadra che affronta di settimana in settimana degli avversari perché poi la testa fa tutto e senza l’entusiasmo non si va da nessuna parte. Il Cesena ha un obiettivo diverso, parte con un organico differente rispetto a quello del Venezia che era in Serie A”.
Sul fronte assenti destano parziale preoccupazione Shpendi e Olivieri, usciti a Chiavari per infortunio a metà partita. “Non hanno lesioni, a livello strumentale stanno bene. Sono a posto dobbiamo solo vedere le sensazioni dei ragazzi capire se vale la pena prendere dei rischi”. Gli altri “ragazzi sono tutti disponibili”, eccezione sola di Francesconi squalificato.
Rientrerà dalla lista dei cattivi Castagnetti che si accomoderà al centro del campo. Davanti quindi potrebbe partire Cerri titolare, per far rifiatare uno tra Shpendi e Olivieri.
Fischio d’inizio all’”Orogel Stadium Dino Manuzzi” alle 19.30.