Caso Epstein e i romagnoli coinvolti. Possiamo occuparci di tutto?

Guido Pedrelli scrive al giornale e chiede i motivi di un certo silenzio. La risposta del direttore: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra"

Foto NurPhoto via Afp/SIR
(Photo by Jakub Porzycki / NurPhoto via AFP)

Il gossip e la linea del nostro giornale

Caro direttore,

mi è capitato di trovare in Internet una notizia che, ritengo, di interesse per i vostri lettori cesenati. Sfogliando la collezione del Corriere non ne ho trovato traccia. Per usare il vostro gergo, l’avete ”bucata”. E non solo voi. Di che si tratta? Eduardo Teodorani Fabbri, figlio della signora Maria Sole Agnelli, sorella di Gianni, discendente di una nobile e nota famiglia della nostra città, appare, più volte nei poco nobili “Epstein files”. Sul signore in oggetto nelle piattaforme vi è notevole documentazione per suoi rapporti col mondo malato di Epstein. Vedere Google, Fanpage e altri. Mentre i cosiddetti “giornaloni” italiani danno, correttamente, paginate sul caso, citando diffusamente i nomi dei partecipanti (stranieri) agli idilli del pedofilo americano, non ho trovato un rigo su Eduardo Teodorani Fabbri e gli altri italiani coinvolti. Che pur ci sono e, sembra, non pochi. La stampa inglese, con la sua nota indipendenza, non ha taciuto le colpe di Andrea fratello del re di Inghilterra e figlio della regina Elisabetta. Il nostro, anche lui nobile, ma pur sempre di rango inferiore ai reali inglesi, invece viene sistematicamente ignorato. Se fossi malizioso, e non lo sono, nutrirei qualche sospetto sulla indipendenza della stampa italiana o, comunque, sulla autocensura dei giornalisti. Forse non molto auto? Conoscendo e apprezzando da sempre la serietà della vostra redazione della cui opera sono attento lettore quotidiano, sono certo che porrete rimedio alla dimenticanza, fornendo ai cesenati adeguate informazioni. Che altro possono fare i giornali?

Con immutata stima.

Guido Pedrelli – Cesena


Caro Guido, prima di tutto ti dico che da questa redazione non inseguiamo il gossip, di nessun genere. Non lo abbiamo mai fatto. Non è nel nostro modo di intendere questo mestiere. Quindi, ti direi, non abbiamo bucato un bel nulla. Possiamo scrivere di tutto? Come anche tu mi puoi ben immaginare, evidentemente no. Quindi, ribadisco, nessun buco.

Nel merito, e nel mare magnum di questa vicenda nata oltreoceano che riguarderebbe gente di tutto il pianeta, potrei dirti che non possediamo materiali per dare giudizi né sui singoli né sulla faccenda in sé. Infine, citerei una nota frase del Vangelo, che ci mette tutti in difficoltà sempre e comunque, quando vogliamo ergerci a giudizio dei comportamenti altrui: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”.

Cordialità.

Francesco Zanotti

zanotti@corrierecesenate.it