Cesena
Le guerre dei cesenati viste da Paolo Turroni
Il volume sarà presentato in aprile alla Malatestiana
Un viaggio di oltre duemila anni nella storia di Cesena raccontata attraverso i conflitti armati.
Dagli antichi Romani all’unità d’Italia
È l’ultima fatica letteraria di Paolo Turroni: il saggio “Le guerre dei cesenati” edito da Il Ponte Vecchio. Si parte dall’antica Roma ed ecco allora la strage della selva Litana (il massacro dei Romani da parte dei Galli nel III secolo a.C.) e, momento cruciale, il celeberrimo passaggio di Giulio Cesare sul Rubicone nel 49 a. C. Altrettanto interessanti sono i capitoli che narrano di periodi meno noti. Tra questi quello Tardoantico, con la nascita della Romagna e le difficoltà climatiche che caratterizzano nel VI secolo il mondo europeo: il cosiddetto pessimum climatico, un tempo di violente precipitazioni, di temperature rigide, di eventi estremi che si unirono a un contesto socio-politico molto fragile. Sfogliando il libro ci si imbatte poi nella figura di Cia degli Ubaldini che si distinse per il suo coraggio nella difesa di Cesena. E poi ancora il massacro dei Bretoni del 1377 e il tentativo di Cesare Borgia di trasformare Cesena nella capitale del suo regno. Poi i lunghi anni dell’Ancien Régime con il dominio pontifico e le guerre che coinvolsero Cesena, l’impatto della Rivoluzione francese e delle guerre napoleoniche e il ruolo della città nei moti risorgimentali e nella lotta per l’unità d’Italia.
Le guerre del Novecento
La Grande Guerra, dove morirono 898 soldati cesenati, è analizzata sotto diversi aspetti, con un focus sul fenomeno dei renitenti alla leva e dei disertori venuto alla luce grazie al lavoro di Alberto Gagliardo. “Un mondo a parte, perlopiù dimenticato nelle ricostruzioni storiche, che si situa lontano dai trionfanti inni alla bella morte da ottenere in battaglia e da offrire alla madre patria” sottolinea Paolo Turroni. E poi ancora la voce delle trincee con le lettere e testimonianze dei cesenati dal fronte (immancabile il riferimento al diario di Renato Serra) e le vicende dei prigionieri. A loro è dedicato l’archivio conservato alla Biblioteca Malatestiana, dettagliatissimo e ricco di materiale, grazie all’attività del bibliotecario Dino Bazzocchi. “In queste lettere, nonostante la presenza della censura militare, spesso i soldati dicono ciò che pensano, e non vogliono nemmeno indorare troppo la pillola ai parenti lontani, pur cercando di non addolorarli eccessivamente”, scrive l’autore. Del secondo conflitto mondiale si racconta dei bombardamenti, le vittime civili, la Resistenza, il ruolo dell’Abbazia del Monte e gli episodi di violenza e le stragi avvenute a Cesena durante la guerra civile. C’è anche la testimonianza di chi era dall’altra parte: il giovane cesenate Gianni Severi arruolato nella Repubblica sociale italiana.
La presentazione
Il volume sarà presentato il prossimo 26 aprile alle 17 alla Biblioteca Malatestiana alla presenza dell’autore Paolo Turroni e dello storico Michele Andrea Pistocchi, moderato dalla giornalista Elide Giordani e con letture di Lorenzo Pieri.