Rubicone
Il vescovo emerito Douglas a Longiano: “Non vergognarsi della croce”
Il presule ieri sera ha celebrato la Messa al Santuario del Santissimo Crocifisso per i pellegrini della zona pastorale del Mare
Pellegrinaggio della zona pastorale del Mare ieri sera al Santuario del Santissimo Crocifisso di Longiano nel quinto venerdì di Quaresima.
L’ora della Croce
Le Messa è stata presieduta dal vescovo emerito Douglas Regattieri. Con lui all’altare il padre guardiano di Longiano, fra Nicola Zuin, e don Gian Piero Casadei, parroco di Cesenatico. Nell’omelia del presule una riflessione sulla Croce e sulle nostre croci a partire dal Vangelo del giorno (Giovanni 7,1-2.10.25-30) con i Giudei che cercano di arrestare Gesù a Gerusalemme, durante la festa delle Capanne, senza riuscirci “perché non era ancora giunta la sua ora”. “L’ora di Gesù – ha ricordato il vescovo emerito – è la Croce, da lui vissuta come l’ora della glorificazione”, non come sconfitta, come pensavano in un primo momento i discepoli.
La croce, “regalo prezioso della Provvidenza”
Da qui una riflessione sulle nostre croci. “La croce non è condanna, fallimento, sconfitta o disgrazia, ma un regalo prezioso della Provvidenza. Perché ogni croce prima è stata amata, curata da Dio stesso”. Da Geremia la citazione dell’episodio del vasaio, che modella vaso, lo rifa più volte e lo abbellisce sempre di più. “Così fa il Signore con le nostre croci: le cura, le ama, le custodisce e soprattutto, citando san Francesco di Sales, le adatta a noi, perché non siano troppo pesanti, sapendo di che pasta siamo fatti”. Da monsignor Regattieri un invito ad accogliere con coraggio la croce: “Non vergognarti della croce”, perché, citando san Paolo ai Filippesi, i nemici della croce sono “coloro che si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi e non pensano che alle cose della terra”.





