Mercato Saraceno ricorda la tragedia del ponte dello Zingone

Ieri, venerdì 1° maggio, in occasione della Festa dei lavoratori

Un momento delle celebrazioni

La comunità di Mercato Saraceno si è riunita per commemorare il 78° anniversario della tragedia del ponte dello Zingone, uno degli eventi più drammatici della storia del lavoro nel dopoguerra italiano.

La tragedia del 30 aprile 1948

Il 30 aprile 1948, nel tardo pomeriggio, durante i lavori di ricostruzione del ponte sul fiume Savio – gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1944 – le impalcature di sostegno e parte della grande arcata in cemento armato cedettero improvvisamente, provocando il crollo dell’intera struttura.

Nel crollo persero la vita 19 operai e numerosi altri rimasero feriti. I lavoratori, molti dei quali giovanissimi, provenivano dai comuni di Mercato Saraceno, Sarsina, Sogliano al Rubicone e Sant’Agata Feltria.

Si trattò di una tragedia immane, ricordata ancora oggi come una delle più gravi sul lavoro nell’Italia repubblicana, capace di segnare profondamente l’intero territorio e le sue comunità.

La commemorazione nel giorno della festa del lavoro

A distanza di 78 anni, ieri, venerdì 1° maggio, Mercato Saraceno ha rinnovato il proprio impegno nella memoria, trasformando il ricordo in responsabilità collettiva. La cerimonia si è svolta in un clima di partecipazione intensa e composta, alla presenza dei sindaci del territorio, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni, dei familiari delle vittime e di numerosi cittadini.

«Ricordare significa costruire ogni giorno una vera cultura della sicurezza, che metta al centro la vita e la dignità del lavoro» è stato il messaggio condiviso nel corso della commemorazione, sottolineando l’attualità di una tragedia che richiama ancora oggi l’urgenza di garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose.

Presenti i bambini e gli insegnanti delle scuole, un ponte tra memoria e futuro

Particolarmente significativo il contributo delle scuole: i bambini, insieme alle insegnanti, hanno realizzato disegni raffiguranti un ponte, simbolo di unione, memoria e futuro, accompagnati da riflessioni profonde sui diritti dei lavoratori. Un segno concreto di come la memoria possa essere trasmessa alle nuove generazioni, diventando consapevolezza civica.

Le parole della sindaca Monica Rossi

La cerimonia ha visto la deposizione di una corona e un momento di silenzio in onore dei lavoratori caduti, i cui nomi sono stati letti uno ad uno dalla sindaca Monica Rossi. La rappresentante Anmil e i rappresentanti sindacali hanno ribadito l’importanza della prevenzione e della tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Festa e condivisione

Al termine della commemorazione, la Pro Loco di Montecastello ha offerto un rinfresco, contribuendo a creare un momento di condivisione e comunità, nel segno di una memoria che unisce.

Il 1° maggio a Mercato Saraceno si conferma una giornata di festa e un’occasione di riflessione profonda, nel ricordo di chi ha perso la vita lavorando e nell’impegno quotidiano per un futuro in cui tragedie come quella dello Zingone non abbiano più a ripetersi.