Cesena
Zona Osservanza, il Quartiere contro la “sosta selvaggia”
In via Pietro Carlo Borboni auto spesso sopra i marciapiedi. Disagi anche in via Pascoli
Basta tolleranza sul parcheggio selvaggio all’imbocco della pista ciclabile in via San Francesco d’Assisi, in zona Osservanza.
Il tema trattati in Consiglio
La questione, che va avanti da molto tempo, è stata affrontata la scorsa settimana dal Consiglio di Quartiere Cesuola. “Abbiamo ricevuto molte segnalazioni, la situazione è ormai insostenibile – informa Paolo Zaghi, presidente del Quartiere dallo scorso gennaio -. A tal fine incontreremo presto la Polizia locale e l’assessore Luca Ferrini per cercare di capire e trovare una soluzione”.
Lungo via Pietro Carlo Borboni
Auto in sosta lungo via Pietro Carlo Borboni, pure sopra i marciapiedi e accanto le aiuole, che creano una situazione a “collo di bottiglia” con il rischio di pericolo per la presenza del nuovo polo scolastico. A nulla è valsa l’apertura un anno fa del parcheggio Guidazzi, di fronte i Giardini pubblici, realizzato proprio per rispondere alle esigenze di quell’area di Cesena, per il quale l’Amministrazione comunale ha sborsato un milione di euro nell’accordo ventennale con la Fondazione del Sacro Cuore. Per favorirne l’utilizzo, nei mesi scorsi, il Comune ha introdotto tariffe ridotte (a dire il vero, sempre troppo care per chi lavora in centro e deve lasciare l’auto tutto il giorno): la prima ora di sosta a 80 centesimi, dalla seconda ora e le successive a 1,20 euro a partire dalle 7 del mattino, con tariffa unica di 3 euro per l’intera fascia diurna fino alle 20.
Attorno alla scuola media
Selva di macchine anche lungo le vie attorno la scuola media Via Pascoli, in particolare durante le ore notturne, con alcuni frequentatori della movida che al parcheggio Guidazzi (con tariffa unica di 3 euro dalle 20 alle 7) preferiscono di gran lunga la sosta illegale. “I residenti mi riferiscono che spesso le auto parcheggiate ostacolano il passaggio dei mezzi di soccorso”, evidenzia il presidente del quartiere Cesuola.