Cesena
Mercato residenziale, in provincia segni di vitalità
'Mattone' e investimenti: "A Cesena c'è un ritorno al nuovo. Ma i cantieri aperti sono pochi. I costi di immobili nuovi, alti"
Sono state 5.056 le compravendite nel 2025 sul territorio provinciale. Segnando un +8 per cento rispetto al 2024
Il Rapporto presentato dalla federazione mediatori e agenti d’affari
“Se il mercato immobiliare funziona, funziona tutto il Paese”. Così il presidente della Confcommercio Cesenate Augusto Patrignani in apertura della conferenza stampa di presentazione del Rapporto immobiliare 2025, presentato questa mattina nella sede di via Giordano Bruno, a Cesena.
E il mercato residenziale nel territorio provinciale torna a mostrare segni di vitalità. A illustrarne i dati, i rappresentanti di Fimaa, federazione italiana mediatori agenti d’affari di Forlì-Cesena.
“I numeri indicano che nel 2025 sono state concluse 5.056 compravendite in provincia di Forlì-Cesena, pari a un incremento dell’8 per cento rispetto al 2024”, ha sottolineato il presidente di Fimaa Forlì-Cesena Giorgio Ambrosini. Sul fronte dei prezzi a metro quadro, Cesena e Forlì sono equiparati per quanto riguarda il costo medio su immobili nuovi (2.202 euro per Forlì e 2.130 euro per Cesena, che segna un + 6 per cento rispetto al 2024). Sull’immobile usato, per Cesena il costo medio al metro quadro è di 1.559 euro (1,441 per Forlì). Nel comprensorio cesenate, Gambettola segna un costo medio al metro quadro di 2.150 euro per gli immobili di nuova costruzione e 1.400 euro per quelli esistenti; a Cesenatico, 4.708 euro per il nuovo e 3.215 euro per immobili già esistenti.
Gli immobili più richiesti sono quelli con due camere da letto. “I più grandi, con metrature di 130-140 metri quadri come erano quelli costruiti negli anni Sessanta con tre camere e due bagni, oggi risentono di importanti costi di gestione e i prezzi sono scesi”.
Un ritorno al nuovo. Con costi importanti
“A Cesena c’è un ritorno all’immobile nuovo, pur con costi importanti. E l’offerta è poca: i cantieri aperti sono ridotti e i prezzi sono alti, con immobili già venduti ‘sulla carta’ prima dell’inizio della costruzione. Fatto che fa non succedeva più”, ha sottolineato Ambrosini.
Negozi e capannoni
Discorso diverso quello che riguarda i negozi e gli immobili produttivi. “I primi, sono un segmento in difficoltà, con il commercio in affanno e gli immobili oggetto di tassazioni importanti. Mentre i capannoni, soprattutto quelli costruiti dopo gli anni Novanta con porte sezionali e altezze ampie, hanno un buon mercato”, sottolinea Matteo Guerrini, presidente Fimaa di Forlì.
Affitti. Più alti a Cesena
Per quanto riguarda la locazione: i valori medi mensili al metro quadrato dicono che la città di Cesena è il mercato più costoso della provincia: per gli immobili in affitto il costo medio è di 11 euro al metro quadro per il residenziale nuovo o ristrutturato, e 9 euro per l’immobile usato. Gambettola e Forlì hanno costi di 10 e 9 euro al metro quadro. “Su tutto, resta la non disponibilità di appartamenti alla locazione – ha sottolineato Guerrini -. Tanti i proprietari che preferiscono tenere l’immobile sfitto o aperto ad affitti brevi”.