Cesena
“CreAzioni” al Bonci, su il sipario con “Angelina detta Lina”
Il Pascal-Comandini ha aperto la rassegna di teatro scolastico con uno spettacolo dedicato alla legge Merlin. La recensione
Secondo anno del rinnovato festival teatrale intitolato alla memoria di Elisabetta Turroni, “CreAzioni” offre alle scuole cesenati il prestigioso palcoscenico del Teatro “Bonci” per mostrare al pubblico dei compagni, dei professori, degli amici e dei parenti quel che è stato preparato durante l’anno scolastico.
I cinque spettacoli prescelti sono in concorso: ha iniziato ieri, martedì 26 maggio, “Angelina detta Lina” dell’Istituto Pascal Comandini, con drammaturgia e regia della professoressa Gabriella Montemurro e costumi realizzati dal Dipartimento Moda della scuola.
La legge Merlin
Lo spettacolo ripercorre i dieci anni di battaglia politica e umana che portano nel 1958 alla Legge 75, attraverso la figura indomita e ostinata della senatrice Lina Merlin. La legge, numero 75, del 20 febbraio 1958, ha come titolo «Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui». Il disegno di legge della senatrice socialista era stato depositato nell’agosto 1948, su suggestione dell’attività della ex prostituta ed attivista politica francese Marthe Richard: in Francia, infatti, le “case di tolleranza” erano state chiuse nel 1946. Dopo un lunghissimo iter parlamentare, la legge entrò in vigore il 20 settembre 1958: vennero così chiuse 560 case di tolleranza, che davano lavoro a circa 2.700 prostitute. Il fenomeno, purtroppo, nonostante la buona volontà della senatrice, non scomparve, e dalle case chiuse dilagò nelle strade delle città. È ancora vivo il dibattito sull’argomento, non essendo proibito in Italia vendere il proprio corpo, ma bensì sfruttare la vendita del corpo altrui. La Corte di Cassazione, con la sentenza del primo ottobre 2010, n. 20528, ha stabilito che la prostituzione esercitata da adulti deve essere soggetta a tassazione, poiché è un’attività lecita.
Lo spettacolo
La scenografia è molto semplice, come spesso succede con gli spettacoli delle scuole, ma suggestiva: a sinistra per l’osservatore, l’interno della casa di tolleranza “Lanterna rossa” (all’ingresso le ragazze in costume di scena hanno offerto agli spettatori il tariffario della casa), a destra, una fontana cittadina che si trasforma all’occasione nel Senato della Repubblica (un’idea scenica d’effetto). Il copione racconta molto della vita di Lina Merlin, dalla stesura degli articoli della Costituzione (è lei a fare sì che nell’articolo tre sia scritto che i cittadini sono uguali «senza distinzione di sesso») alla lunga battaglia per la liberazione delle donne dalle case di tolleranza. Come sempre succede con gli spettacoli scolastici, non mancano imprecisioni formali, impappinamenti, errori di movimento, ma tutto viene compensato dal fervore con cui questi ragazzi, che vivono in un altro mondo rispetto a quello della Merlin, recitano con vivacità e impegno le loro battute. Uno spettacolo davvero interessante, con qualche scena di grande suggestione: in particolare, quando le prostitute scrivono alla senatrice per farle sapere direttamente come vivono (e questo è un fatto storico), attorno all’interprete di Lina Merlin scendono le lettere, come una costellazione di voci che non vogliono più essere costrette al silenzio, accompagnate, in modo forse prevedibile, ma assai suggestivamente, da “Via del campo” di De Andrè.
Possiamo dire che il festival sia iniziato molto bene. Il teatro non era pienissimo, ma gli spettatori coi loro reiterati applausi hanno partecipato alla vicenda con vivacità.
Questo il cartellone dello spettacolo:
- drammaturgia e regia: Gabriella Montemurro
- coordinamento scenografie: Laura Severini
- costumi a cura del Dipartimento Moda Is Pascal Comandini
- arrangiamento musicale: Antony Florio e Ivan Angelini
- attori: Alessia Andreoli, Matilde Bagnolini, Sally Bentivegna, Giulia Benzi, Chiara Bernacci, Gueye Boussa, Marco Caprili, Mattia Delvecchio, Beatriz De Oliveira, Mattia Fannucci, Alfredo Furini, Federiko Luta, Samia Mosamat, Gio Mungo, Filippo Neri, Maia Novelli, Andrea Pashaj, Giorgia Pignatiello, Niccolò Renzi, Niccolò Zoccheddu
- coordinamento logistico: Myriam De Mite, Luca Pieri