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Cobolli perde la finale del Roland Garros, ma esce a testa alta
L'italiano è stato battuto al quinto set dal tedesco Zverev
Tre italiani sono arrivati per la prima volta ai quarti di finale di un torneo del Grande Slam
Grande Cobolli, il quarto italiano a perdere a Parigi
Ieri, al “Court Philippe-Chatrier” di Parigi, si è disputata la finale della 125esima edizione degli Open di Francia, torneo internazionale di tennis conosciuto con il nome di “Roland Garros”. L’ultimo atto di questa competizione è stato tra l’italiano Flavio Cobolli e il tedesco Alexander Zverev. Dopo quattro ore di grande bravura e sofferenza, il tennista di Firenze si è dovuto arrendere all’avversario al quinto set, perdendo per 1-6, 6-4, 4-6, 7-6 e 1-6. Cobolli è uscito battuto, ma a testa alta e tra gli applausi del pubblico. È diventato il quarto tennista del Belpaese a perdere la finale del Roland Garros, dopo Giorgio De Stefani nel 1932, Nicola Pietrangeli nel biennio 1961-1964 e Jannik Sinner nel 2025.
Per la prima volta tre italiani ai quarti di finale di un torneo Grande Slam
Per l’Italia è stata un’edizione degli Open francesi fantastica, nonostante la defezione di Sinner durante il torneo (al secondo turno contro Juan Manuel Cerúndolo, per malori dovuti al caldo). Per la prima volta nella storia del Roland Garros e dei quattro tornei del “Grande Slam” (Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open), si sono qualificati ai quarti di finale tre tennisti italiani: Matteo Arnaldi, Matteo Berrettini e Flavio Cobolli. In precedenza, erano stati ammessi ai quarti del torneo francofono due tennisti del nostro Paese per cinque volte: nel 1948 (Gianni Cucelli e Marcello Del Bello), nel 1956 (Giuseppe Merlo e Nicola Pietrangeli), nel 1960 (Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola), nel 1973 (Paolo Bertolucci e Adriano Panatta) e nel 2025 (Lorenzo Musetti e Jannik Sinner). La ciliegina sulla torta di questo Roland Garros eccellente per l’Italia, sarebbe stata la prima storica semifinale tutta azzurra tra Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli, ma purtroppo non è mai stata disputata. Questo perché, poco prima dell’inizio della partita, Arnaldi si è dovuto ritirare per un’indisposizione.