Cesena
All’ex scuola di Porta Fiume il servizio di accoglienza notturna e di prossimità. La presentazione
Ventidue i posti letto, più tre per le emergenze. La nuova struttura vicina al Ponte Vecchio è in sostituzione degli spazi occupati in piazzetta Ravaglia. E ancora prima, al Roverella
Un confronto con il territorio per avviare un servizio indispensabile per la persona.
Nella sede dell’ex scuola di Porta Fiume
Il Quartiere Centro Urbano si prepara ad accogliere nella sede dell’ex scuola di Porta Fiume l’accoglienza notturna dedicata alle persone senza dimora. Non si tratta di un nuovo servizio, ma del trasferimento in una sede stabile di una realtà già presente sul territorio, resa possibile dalla disponibilità dell’edificio scolastico dismesso dopo l’apertura, lo scorso settembre, del nuovo polo dell’infanzia dell’Osservanza. Lo rende noto il Comune di Cesena con una nota per la stampa.
A questo proposito, il Consiglio di Quartiere ha incontrato i residenti di via Saffi e delle strade limitrofe per presentare il progetto e per raccogliere osservazioni. All’appuntamento hanno partecipato l’assessora ai Servizi per la persona e la famiglia Carmelina Labruzzo, i rappresentanti dei Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni Valle Savio e i responsabili della cooperativa ‘Piazza Grande’, che gestirà la struttura e le attività educative connesse al servizio. Nei prossimi giorni il Comune incontrerà anche altre realtà presenti nel centro cittadino, tra cui l’istituto Lugaresi, la comunità alloggio per anziani di Mariangela Casali e i responsabili del Jiu Jitsu. Tutti coloro che non saranno coinvolti direttamente negli incontri potranno comunque contribuire compilando il questionario online, accessibile tramite il QR code riportato sulle locandine affisse nelle vie del centro.
Da una scuola a una nuova casa per chi non ce l’ha
Il nuovo centro di accoglienza troverà sede nello storico edificio di Porta Fiume, che per decenni ha ospitato una scuola dell’infanzia. Con il trasferimento delle bambine e dei bambini nel nuovo polo dell’Osservanza gli spazi sono oggi disponibili per una nuova funzione sociale. Dopo il trasferimento temporaneo del servizio nella sede di piazzetta Ravaglia, reso necessario dai lavori di riqualificazione del Roverella, si è resa indispensabile l’individuazione di una nuova collocazione stabile per garantire continuità e qualità all’accoglienza. La scelta è ricaduta sulle ex Scuole Porta Fiume, edificio dei primi del Novecento situato a pochi passi dal Ponte Vecchio e da viale Mazzoni. Nel corso della sua storia lo stabile ha ospitato un’abitazione civile, una caserma dei Carabinieri e successivamente una scuola dell’infanzia.
La struttura si sviluppa su due piani ed è dotata di un ampio giardino interno, offrendo un contesto protetto, accogliente e facilmente raggiungibile. Le verifiche effettuate dai tecnici comunali e dai Servizi Sociali hanno confermato l’idoneità dell’immobile a ospitare il servizio. Per adeguare gli spazi alla nuova destinazione d’uso saranno necessari alcuni interventi di riqualificazione, in particolare sui servizi igienici e sulle aree doccia, per un investimento di circa 50 mila euro.
Dialogo con il quartiere e nuove sinergie
“L’incontro con i residenti – commenta la presidente Daniela Panzeri – rappresenta il primo di una serie di momenti di confronto e conoscenza reciproca che accompagneranno l’avvio del progetto. L’obiettivo è costruire un dialogo costante con il quartiere, favorire nuove sinergie e rafforzare la collaborazione tra cittadini, operatori, istituzioni e realtà del territorio. Nel corso della serata è stata presentata la collaborazione con l’Unità di Strada, fondamentale per assicurare un intervento coordinato e un supporto costante alle persone accolte, ma è anche emerso come gli ospiti della struttura siano persone che attraversano condizioni di vulnerabilità spesso complesse, ma non per questo pericolose. Per rispondere efficacemente a tali fragilità, il progetto punta sulla presenza educativa qualificata, sull’accompagnamento quotidiano e sul lavoro di rete con i servizi del territorio”.
Un servizio attivo tutto l’anno
La nuova struttura sarà composta da 22 posti letto, ai quali si aggiungeranno 3 posti dedicati alle emergenze. Il servizio sarà operativo tutto l’anno, dalle 20 alle 8 del mattino, garantendo un’accoglienza continuativa alle persone che vivono situazioni di grave marginalità e senza dimora.
Accompagnamento educativo e inclusione sociale
Particolare attenzione è stata dedicata all’approccio educativo e sociale che caratterizzerà il progetto. L’attività degli operatori sarà orientata all’accoglienza, all’ascolto, all’aggancio e all’orientamento delle persone ospitate, con l’obiettivo di costruire relazioni significative e percorsi personalizzati di accompagnamento. In stretta sinergia con i Servizi Sociali, verranno definiti progetti individuali finalizzati a favorire l’autonomia, l’inclusione sociale e il superamento delle condizioni di fragilità che hanno portato le persone a vivere una situazione di esclusione abitativa.
Uno spazio aperto al quartiere
Tra i temi affrontati vi è stata anche la volontà di rendere gli spazi esterni e il giardino della struttura luoghi aperti alla comunità, alle associazioni e ai residenti del quartiere. L’obiettivo è promuovere occasioni di incontro, conoscenza reciproca e integrazione, favorendo una relazione positiva tra il centro e il contesto urbano in cui si inserisce. È stata inoltre illustrata la possibilità di installare lavatrici all’interno della struttura, ampliando così i servizi a disposizione delle persone accolte e contribuendo a garantire condizioni di vita più dignitose.