Addio a Peppino di Capri

Unì la canzone leggera italiana e i nuovi ritmi internazionali al classico repertorio napoletano. Nel 1965 aprì il concerto dei Beatles a Milano

Peppino di Capri al Festival di Sanremo 1967 (foto da Wikipedia)

Oggi è morto nella sua Capri (Napoli), a 86 anni, uno dei più grandi cantanti della musica italiana: Peppino di Capri.

Dal twist a “Champagne”

Nato a Capri il 27 luglio 1939, il suo vero nome era Giuseppe Faiella. In 68 anni di carriera (dal 1958 al 2026), ha prodotto 39 album in studio, tre album dal vivo, 110 raccolte, 21 ep e una miriade di canzoni. Tra esse si annoverano, tra brani originali e cover, alcuni dei più grandi successi come “Nun è peccato”, “Piove”, “Nessuno al mondo”, “Luna caprese”, “Parlami d’amore Mariù”, “Let’s Twist Again”, “St. Tropez Twist”, “Speedy Gonzales”, “Roberta”, “Munasterio ‘e Santa Chiara”, “Champagne” e “Un grande amore e niente più”. Le sue esibizioni musicali sono sempre state caratterizzate da una straordinaria verve interpretativa e dalla mescolanza della canzone leggera italiana e del classico repertorio napoletano con generi più giovanili come rock and roll, mambo, cha cha cha e twist. Quest’ultimo è stato introdotto in Italia proprio dal cantautore campano, con l’incisione di “Let’s Twist Again”, cover dell’omonimo brano di Chubby Checker. Addirittura si deve a di Capri quello che è probabilmente il primo brano ska (stile musicale della Giamaica) italiano, “Operazione sole”.

Una carriera da record

Il successo dell’artista non si è limitato al Belpaese ma ha toccato stati esteri come Germania, Stati Uniti (ha suonato al celebre “Carnegie Hall” di New York), Brasile, Argentina, Venezuela e Perù. Ha anche aperto il primo dei due concerti italiani dei Beatles al “Velodromo Vigorelli” di Milano, tenutosi il 24 giugno 1965. Ha partecipato, tra le altre cose, a nove “Canzonissima”, a quattro festival di Napoli (vincendo nel 1970 con “Me chiamme ammore”) e all’Eurofestival (attuale Eurovision Song Contest) del 1991, arrivando settimo con “Comme è ddoce ‘o mare”. Straordinario il suo rapporto con il festival di Sanremo, in quanto vi ha partecipato per 15 volte: 1967, 1971, 1973, 1976, 1980, 1985, 1987, 1988, 1989, 1990, 1992 (con Pietra Montecorvino), 1993, 1995 (come membro del “Trio Melody”, insieme a Gigi Proietti e Stefano Palatresi), 2001 e 2005. Avendo preso parte a 15 edizioni della principale kermesse musicale italiana, è il cantante con più partecipazioni. Si tratta di un record eguagliato da Milva nel 2007, Toto Cutugno nel 2010, Al Bano nel 2017 e Anna Oxa nel 2023. Peppino Di Capri ha anche vinto il festival di Sanremo per due volte, con “Un grande amore e niente più” nel 1973 e “Non lo faccio più” nel 1976. In riconoscimento della grandezza della sua carriera, il musicista partenopeo ha ricevuto il titolo di “Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana” dall’allora presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi il 26 maggio 2005 e il premio alla carriera “Città di Sanremo” nel 2023. Infine ha recitato in 20 film, di cui 12 nel ruolo di se stesso. Tra i questi, spicca “Comizi d’amore”, diretto nel 1964 da Pier Paolo Pasolini.