La ceramica contemporanea di Mattia Vernocchi protagonista a Siegburg

L'inaugurazione domani, domenica 12 luglio, allo Standmuseum

Mattia Vernocchi

Apre domani, domenica 12 luglio, e fino al 30 agosto, al Stadmuseum di Siegburg, cittadina immersa nel cuore della Renania in Germania, l’esposizione ‘Divenire: tra materia, storia e natura’ con opere, oltre che dell’artista Mattia Vernocchi, che vive e lavora a Longiano, del ceramista Paolo Porelli.

Le declinazioni dell’argilla

I due artisti presentano due forme espressive dalle diverse connotazioni, che colmano il divario concettuale tra figurazione e astrazione.

L’argilla è il mezzo espressivo principale, che Vernocchi (classe 1980) ama combinare e fondere con altri materiali contraddittori. In questo modo, trasforma oggetti di uso quotidiano, come i piatti dentro uno scolapiatti, in un’astrazione instabile, spogliata della loro funzionalità. Gabbie, da cui cola materia carbonizzata e fusa fino a renderla irriconoscibile, creano una realtà distopica. A questa materialità fragile, avvolta dallo spettro della distruzione, si aggiungono forme che, plasmate da un grumo rudimentale di argilla, assumono analogie con la corporeità degli esseri umani.

Il ciclo della crescita e della morte

Accanto ai suoi oggetti e alle sue figure, Vernocchi (diplomatosi all’Istituto d’Arte di ceramica di Faenza, ha collaborato con diverse gallerie e ricevuto diversi premi internazionali) è attratto dall’esplorazione della natura e dal ciclo intrinseco di crescita e morte. Le strutture dell’erba, degli steli, degli alberi e della corteccia lo ispirano a creare repliche in argilla e cemento che, attraverso la loro trasformazione materiale, assumono l’aspetto di sculture astratte. Attraverso il contrasto tra cemento e natura, esplora l’opposizione e la coesistenza simultanea di queste due sostanze nella civiltà contemporanea.