Roberto Mancini torna ad allenare la Nazionale italiana

Dopo il caso Pirlo, Malagò ha scelto il vincitore dell'Europeo 2021

Roberto Mancini (foto: Wikimedia Commons)

La Figc ha ufficializzato oggi il nome del nuovo ct dell’Italia: Roberto Mancini.

Settimane burrascose

Il tecnico, nato a Jesi (Ancona) il 27 novembre 1964, è succeduto così a Gennaro Gattuso, dopo il breve interim di Silvio Baldini, che, dopo aver allenato la nazionale maggiore in due amichevoli, è tornato a guidare l’Under 21. Gattuso si è dimesso dall’incarico, a causa della mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali di Canada-Messico-Stati Uniti 2026, con la sconfitta, ai calci di rigore, nella finale dei play-off contro la Bosnia ed Erzegovina. Il ct marchigiano è stato scelto dal nuovo presidente della Figc Giovanni Malagò (succeduto a Gabriele Gravina, dimissionario anche lui per il mancato Mondiale), al termine di settimane burrascose. Il massimo dirigente federale aveva scelto Paolo Maldini come direttore tecnico (e presidente del Club Italia) e Leonardo come suo “advisor” (consulente). Questi ultimi, dopo i rifiuti di Carlo Ancelotti e Josep Guardiola, avevano scelto come ct Andrea Pirlo. Ma, per questioni extracalcistiche, l’ex centrocampista ha rinunciato all’incarico, provocando le dimissioni a catena di Maldini e Leonardo. Allora Malagò ha scelto il “Mancio”, che molto probabilmente firmerà un contratto quadriennale, a due milioni di euro a stagione. Invece il nuovo direttore tecnico (e presidente del Club Italia) sarà l’ex allenatore Claudio Ranieri, il mister del Leicester City campione d’Inghilterra nel 2016. Entrambi verranno presentati domani alle 18,20, alla Sala conferenza della Figc, a Roma.

Come Pozzo e Lippi

Mancini ha il principale obiettivo di qualificare l’Italia ai Mondiali di Marocco-Portogallo-Spagna 2030 (con partite inaugurali in Argentina, Paraguay e Uruguay). Per il neo tecnico si tratta della seconda esperienza in azzurro, in quanto ha già ricoperto questo incarico dal 2018 al 2023. Il 13 agosto 2023 ha rassegnato le dimissioni da tecnico azzurro, per diventare ct dell’Arabia Saudita. Così il mister marchigiano è diventato il terzo ct a essere ritornato ad allenare la Nazionale italiana almeno una volta, dopo Vittorio Pozzo (tre mandati nel 1912, 1924 e 1929) e Marcello Lippi (due mandati nel 2004 e 2008).

Mancini giocatore

Da giocatore, Mancini ha giocato per venti anni, dal 1981 al 2001, in quattro club: Bologna, Sampdoria, Lazio e Leicester City. In campo ha vinto 13 trofei: due scudetti (con Sampdoria e Lazio), sei Coppe Italia (tre con la Sampdoria e tre con la Lazio), due Supercoppe italiane (con Sampdoria e Lazio), due Coppe delle Coppe (con Sampdoria e Lazio) e una Supercoppa europea (con la Lazio). Ha indossato anche i colori della nazionale italiana dal 1984 al 1994, con 36 partite e quattro reti.

Mancini allenatore

Da allenatore, dopo un’esperienza da vice di Sven-Göran Eriksson alla Lazio nel 2000-2001, ha guidato nove compagini, a partire dal 2001: Fiorentina, Lazio, Inter (due volte), Manchester City, Galatasaray, Zenit San Pietroburgo, Italia (due volte), Arabia Saudita e Al-Sadd (in Qatar). In questo ruolo si é aggiudicato 17 trofei: tre scudetti (tutti con l’Inter), quattro Coppe Italia (una con la Fiorentina, una con la Lazio e due con l’Inter), due Supercoppe italiane (entrambe con l’Inter), una Premier League (con il Manchester City), una Fa Cup (con il Manchester City), una Community Shield (con il Manchester City), una Coppa di Turchia (con il Galatasaray), un Europeo (con l’Italia), un campionato qatariota (con l’Al-Sadd) e un Qatar-UAE Super Shield (con l’Al-Sadd). Lo score della prima esperienza manciniana parla di 61 partite, con 37 vittorie, 15 pareggi, nove sconfitte, 123 gol fatti e 45 reti subite. Sotto la guida del “Mancio”, la nostra nazionale ha vinto il secondo Europeo della sua storia (dopo quello del 1968), battendo ai calci di rigore i padroni di casa dell’Inghilterra l’11 luglio 2021, nella cornice del Wembley Stadium di Londra. Ma purtroppo l’impresa è stata offuscata dalla sconfitta, nella semifinale dei play-off di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022, per 1-0 contro la Macedonia del Nord, maturata al “Renzo Barbera” di Palermo il 24 marzo 2022. Questa passo falso ha significato la seconda delle tre mancate qualificazioni consecutive dell’Italia ai Mondiali. Roberto Mancini ha un legame con la nostra città, Cesena. È infatti il padre di Andrea Mancini, dallo scorso 8 giugno nuovo direttore sportivo del Cesena.