Chiuso locale da ballo sul porto canale

Il provvedimento è stato emesso dal questore Mastromattei per la durata di 20 giorni. "Messa a rischio l'incolumità dei residenti e dei turisti", si legge nella nota diffusa dalla Polizia di Stato

Gli agenti delle forze dell'ordine intervenuti questa mattina per la chiusura per 20 giorni di un noto locale da ballo sul porto canale, a Cesenatico
Gli agenti delle forze dell'ordine intervenuti questa mattina per la chiusura per 20 giorni di un noto locale da ballo sul porto canale, a Cesenatico

Si sono verificati danneggiamenti di arredi dei negozi, di autovetture parcheggiate, aggressioni o altro, così da creare gravi e reiterate turbative alla quiete pubblica nonché al decoro della città.

Il provvedimento è stato eseguito questa mattina

Nella tarda mattinata odierna, agenti del presidio estivo della Polizia di Stato di Cesenatico, unitamente ai Carabinieri della Compagnia di Cesenatico e a personale della Polizia Locale di Cesenatico, hanno dato esecuzione al provvedimento d’urgenza di chiusura di un locale da ballo collocato sul porto Canale di Cesenatico, emesso dal questore Claudio Mastromattei della Provincia di Forlì – Cesena per il reiterarsi di gravi episodi che compromettono l’ordine pubblico e sicurezza dei cittadini. Così si legge nella nota stampa diffusa poco fa dal commissario Paolo Di Masi, coordinatore del posto estivo della Polizia di Stato, a Cesenatico.

La durata è di 20 giorni

Tale provvedimento, per una durata di 20 giorni, nasce dalla necessità di arginare plurimi eventi delittuosi che si sono verificati o hanno avuto origine dal predetto locale fin dall’inizio dell’apertura di questa stagione estiva e che hanno messo a rischio l’incolumità dei residenti e dei turisti che, loro malgrado, ne hanno subito le conseguenze.

Litigi, discussioni e aggressioni

Come accertato in varie circostanze dalle Forze dell’Ordine presenti sul territorio, episodi verificatisi all’interno della discoteca, litigi e discussioni tra avventori, non hanno sempre esaurito i loro effetti all’interno del locale, ma si sono proiettati anche al di fuori, con aggressioni, danneggiamenti di arredi dei negozi, di autovetture parcheggiate o altro, così da creare gravi e reiterate turbative alla quiete pubblica nonché al decoro della città.

Un quadro chiaro di situazione di pericolo

Lo stillicidio di eventi pregressi (dall’apertura del locale a fine maggio si sono infatti verificati numerosissimi episodi di risse, aggressioni, rapine, nonché diversi esposti per danneggiamenti, anche all’attività di alcuni lidi adiacenti, che hanno visto sdrai e ombrelloni danneggiati dopo le serate del locale), che già delineavano un quadro chiaro della situazione di pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, hanno avuto il loro vertice in questi ultimi giorni, a partire dalla notte del Ferragosto, quando personale delle Forze dell’Ordine ha svolto un servizio mirato all’interno e all’esterno del locale per accertare in modo incontrovertibile quanto fino ad allora già riscontrato.

Stupefacenti nei bagni

Gli agenti intervenuti hanno verificato all’interno ed all’esterno del locale la presenza di numerosi soggetti segnalati per precedenti di polizia o penali nonché assuntori abituali di droghe, rilevando altresì la presenza di sostanza stupefacente all’interno dei bagni, pronta per essere consumata ed altra gettata a terra da ignoti, verosimilmente per paura di essere scoperti dai poliziotti presenti.

L’ultimo episodio qualche giorno fa

Da ultimo l’episodio verificatosi qualche giorno addietro con la tentata aggressione ad agenti del Presidio di Polizia di Cesenatico da parte di un giovane che, per sua stessa ammissione, aveva fatto uso smodato di droghe e alcol all’interno della medesima discoteca e i cui effetti erano ancora in atto quando, cittadini allarmati dalla sua presenza, hanno richiesto l’intervento dei poliziotti.

L’applicazione da parte del Questore dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, è il risultato di un lavoro svolto assieme prodotto dalle Forze di Polizia presenti sul territorio della riviera. Lavoro che ha portato al provvedimento di chiusura temporanea.