Dall'Italia
Tragedia familiare a Roma: don Merlo (parroco) all’agenzia Sir, “silenzio, rispetto e vita fraterna che nasce dalla fede comune”
Dopo il caso del probabile omicidio-suicidio avvenuto nel quartiere Pietralata
Dare una risposta al bisogno di essere accolti, dice il sacerdote
Chi conosce i segreti dell’uomo?
“Chi infatti conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui ?”. Cita queste parole di san Paolo nella lettera ai Corinzi della liturgia di oggi, don Gian Marco Merlo, parroco di San Michele Arcangelo nel quartiere di Pietralata a Roma, parlando all’agenzia Sir il giorno dopo il caso di un probabile omicidio-suicidio avvenuto nel quartiere. Una giovane coppia insieme alla figlia di 6 anni, portatrice di disabilità, e il loro cane sono stati trovati morti nella loro casa in via dell’Antracite.
Invito al silenzio e al rispetto
Le parole dell’apostolo Paolo – ci dice don Merlo – “ci invitano al silenzio e al rispetto di fronte a questo avvenimento, nonostante l’inevitabile clamore mediatico. Come comunità cristiana siamo chiamati ancora di più ad essere Casa e scuola di comunione come diceva papa Giovanni Paolo II”. La parrocchia ha appena concluso la settimana comunitaria vissuta con circa 50 famiglie: “concludendo ci siamo detti che il vero antidoto alla solitudine dei singoli e delle famiglie con i loro piccoli o grandi drammi – spiega il sacerdote – è proprio la vita fraterna che nasce dalla fede comune. Questo avvenimento accaduto proprio nel nostro quartiere ci invita ad andare avanti ancora con più decisione su questa strada per offrire – conclude – un’ alternativa di vita a tutti coloro che cercano una risposta al loro bisogno di essere accolti e amati”.