Natalità Bene Comune: presentata a Bologna la petizione per una legge regionale

Obiettivo: raccogliere 10 mila firme entro età ottobre

da sinistra, nella foto, Ludovica Carla Ferrari, Elena Ugolini, Alfredo Caltabiano

Presentata questa mattina, lunedì 7 settembre, presso l’Istituto Veritatis Splendor di Bologna, la campagna “Natalità bene comune”, promossa dal Forum delle associazioni familiari dell’Emilia-Romagna. Il rettore della Bocconi Francesco Billari: «La demografia si muove lentamente, ma determina il destino di una società». Il cardinale Matteo Maria Zuppi: «La natalità è un problema di tutti». Obiettivo: raccogliere 10.000 firme entro la metà di ottobre.

Iniziativa del Forum delle associazioni familiari dell’Emilia Romagna

È stata presentata questa mattina, lunedì 7 settembre, presso l’Istituto Veritatis Splendor di Bologna, la campagna “Natalità Bene Comune”, promossa dal Forum delle associazioni familiari dell’Emilia-Romagna per chiedere alla Regione una legge organica sulla natalità e sul sostegno alle famiglie.

L’orologio di Aldred Sauvy

Al centro della mattinata il contributo del professor Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi e ordinario di Demografia, intervenuto in videocollegamento. Billari ha spiegato la portata della crisi demografica attraverso la metafora dell’orologio di Alfred Sauvy: la politica tende spesso a muoversi come la lancetta dei secondi, concentrandosi sulle urgenze immediate, mentre la demografia procede come la lancetta delle ore, lentamente ma determinando il destino di una società.

Serve un investimento strutturale

Per Billari, le risorse destinate alle famiglie, ai servizi educativi e alle nuove generazioni non possono essere considerate una semplice spesa corrente, ma devono diventare un investimento strategico di lungo periodo. Le politiche per la natalità devono quindi assumere un carattere stabile e continuativo, quasi costituzionale, ed essere sottratte alle contingenze politiche e alla durata delle singole legislature.

Le parole del cardinale Matteo Maria Zuppi

Un forte sostegno alla campagna è arrivato anche dal cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo metropolita di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, attraverso un videomessaggio rivolto ai promotori e ai partecipanti.

«Io appoggio tantissimo questa petizione per una legge regionale sulla natalità in Emilia-Romagna, perché la natalità è un problema di tutti», ha dichiarato Zuppi.

Il cardinale ha sottolineato il valore trasversale dell’iniziativa, sostenuta da numerose associazioni e da diversi gruppi presenti nel Consiglio regionale. Più la proposta sarà condivisa, ha evidenziato, più sarà possibile affrontare insieme un tema fondamentale come quello della natalità, intesa non a caso come bene comune. Firmare la petizione, secondo Zuppi, significa contribuire a una discussione pubblica capace di tradursi in scelte concrete e aiutare la società a non avere paura della vita e del futuro.

Il primo firmatario

Michele Ferrari, primo firmatario della petizione, ha illustrato il valore politico e civico dell’iniziativa. La petizione popolare è lo strumento scelto per mantenere alta l’attenzione sulla crisi demografica e impedire che venga affrontata soltanto attraverso misure temporanee o bonus occasionali.

L’ambizione, ha spiegato Ferrari, è arrivare a una legge capace di diventare una vera e propria infrastruttura sociale stabile per l’Emilia-Romagna, superando le divisioni di schieramento e costruendo un impegno condiviso per il futuro della comunità regionale.

L’Associazione nazionale famiglie numerose: “intervenire sul costo della vita, dalla casa, ai servizi, alla conciliazione”

Alfredo Caltabiano, presidente nazionale dell’Associazione nazionale famiglie numerose, ha portato l’esperienza concreta delle famiglie, sottolineando come non siano più sufficienti interventi frammentari. Servono politiche familiari organiche e continuative, capaci di accompagnare le persone nella scelta di avere figli e di sostenerle nel tempo, intervenendo sul costo della vita, sull’accesso alla casa, sul lavoro, sui servizi e sulla conciliazione.

Elena Ugolini: “un ecosistema accogliente per le famiglie”

Elena Ugolini, coordinatrice dell’intergruppo nato in Regione per costruire una legge di contrasto alla denatalità in Emilia-Romagna, ha sottolineato la necessità di trasformare il territorio regionale in un ecosistema realmente accogliente per le famiglie, rimuovendo gli ostacoli che oggi impediscono a molte persone di realizzare il proprio desiderio di avere figli: dalla precarietà lavorativa alla difficoltà di trovare casa, dalla disponibilità dei servizi per l’infanzia alla conciliazione tra vita familiare e professionale.

Ludovica Carla Ferrari: “Una legge organica, in tempi certi, finanziata”

«La denatalità non è un tema di parte, ma una grande questione sociale che riguarda il futuro di tutta l’Emilia-Romagna», ha dichiarato Ludovica Carla Ferrari, coordinatrice dell’intergruppo insieme a Ugolini. «La nascita dell’intergruppo dimostra che su questa sfida è possibile costruire un impegno trasversale. Ora dobbiamo trasformare il confronto in una proposta concreta, fondata sull’ascolto delle famiglie e capace di tenere insieme lavoro, casa, servizi, conciliazione e sostegno alla genitorialità. La petizione rafforza questo percorso e chiede alla Regione di arrivare in tempi certi a una legge organica e adeguatamente finanziata».

Obiettivo: 10 mila firme entro la metà di ottobre

La conferenza stampa, promossa dal Forum delle associazioni familiari dell’Emilia-Romagna, presieduto da Maria Maddalena Faccioli, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle associazioni, della società civile e delle istituzioni.

La campagna punta ora a raccogliere 10.000 firme entro la metà di ottobre, affinché la Regione Emilia-Romagna discuta e approvi entro la fine del 2026 una legge organica sulla natalità, prevedendo già nel successivo bilancio regionale le risorse necessarie per avviare i primi interventi.

La petizione può essere sottoscritta dalle persone maggiorenni residenti in Emilia-Romagna. Tutte le informazioni e le modalità per firmare sono disponibili sul sito: www.natalitabenecomune.it