Rubicone
Ladri in parrocchia a Budrio di Longiano, un “colpo” senza furto ma con diversi danni
Il parroco: "Abbiamo perdonato ma vi invitiamo a una vita più onesta"
Ieri, domenica 13 settembre, i ladri hanno visitato la parrocchia di Budrio, nessun furto ma un’incursione con danni e disordine nei locali interni
La sesta volta da quando è parroco don Filippo
A Budrio i ladri hanno colpito sei volte, da quando è presente il parroco don Filippo Cappelli. “Colpi” che di solito riguardano la chiesa e in particolare le cassette delle offerte dalle quali si ricavano pochi spiccioli con danni alle cassette stesse maggiori del “bottino”. Ieri, domenica 13 settembre, però con buona probabilità non si trattava dei soliti visitatori ma di professionisti che non sono entrati in chiesa – sempre aperta e perciò vulnerabile – ma nell’ufficio del parroco. Forse si tratta di qualcuno che si è nascosto in chiesa dopo la Messa del mattino e poi si è dileguato, dato che dall’interno si può uscire, ma non si entra dall’esterno, riflette il parroco.
Porte danneggiate e cassetti aperti
“Non c’è stato un vero e proprio furto. Gli spicci che lascio in un barattolo sulla scrivania sono rimasti rovesciati sul tavolo. Non so cosa cercassero, forse qualcosa di più consistente – spiega don Cappelli -. L’incursione probabilmente è avvenuta nel pomeriggio. Lo intuisco dal fatto che la mattina, di rientro da una benedizione nottetempo ai motociclisti di Ravenna che partivano per Roma con l’evento “Uno straccio di pace”, non avevo notato danni. Invece dopo la Messa delle 18 mi sono recato nel mio ufficio e ho trovato la porta forzata e aperta a spallate, i cassetti aperti, le cose in disordine. Un vero disastro”.
Il gesto è perdonato con un richiamo a una vita più onesta
Non solo la porta dell’ufficio, continua il sacerdote, ma anche quella del corridoio per la sacrestia è stata distrutta. Si trattava di una porta solida e di valore, i danni sono stati notevoli e richiedono l’intervento del falegname. “Per fortuna la chiesa è rimasta intoccata, questo è quello che conta, il resto si mette a posto” conclude don Filippo aggiungendo che il gesto è perdonato e invitando gli autori a una vita se possibile più onesta.
Caritas sempre aperta per chi ha bisogno
“Le porte della Caritas sono sempre aperte per chi ha bisogno”. Intanto si attendono i Carabinieri per i rilevamenti, ci sarà anche un incrocio tra le telecamere interne e quelle che controllano la strada di fronte alla parrocchia.