Von der Leyen: “Canada, primo membro associato dell’Ue”

L'annuncio: "Lavoreremo alla produzione intelligente. Creeremo un’alleanza tecnologica"

(Photo: European Parliament)

“In questo nuovo mondo, dobbiamo ripensare con urgenza i nostri partenariati e costruire coalizioni globali a sostegno della nostra resilienza e delle nostre democrazie”.

Un’Europa indipendente e capace di agire

È un passaggio del lungo Discorso sullo stato dell’Unione pronunciato al Parlamento europeo di Strasburgo dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, questa mattina. “La nostra strada – ha detto in un passaggio – è chiara: costruire un’Europa indipendente e capace di agire. Nulla può distoglierci da questo obiettivo, perché in questo mondo il destino dell’Europa deve restare nelle mani degli europei. La nostra scelta è dunque chiara. Vogliamo un’Europa forte e indipendente, capace di difendere i propri valori nel mondo? Vogliamo unirci attorno all’idea europea secondo cui possiamo decidere insieme il nostro destino? O permetteremo che le nostre democrazie vengano minate da intermediari e marionette di regimi autoritari?”.

Amicizia con il Canada

“Anche in questo caso, solo l’Europa – con la sua dimensione e la sua forza – può assumere un ruolo guida. Ed è per questo che ho invitato il primo ministro canadese Mark Carney”, presente in aula, in un posto d’onore. Poi Von der Leyen prosegue: “Mark, la tua presenza qui è simbolo della duratura amicizia tra i nostri popoli. I nostri legami culturali, storici e personali sono profondamente radicati nel tessuto delle nostre società. E grazie al Ceta”, l’Accorto economico e commerciale globale, “il nostro commercio di beni è cresciuto del 75% in meno di un decennio. Ciò dimostra la forza dei nostri accordi commerciali. Guardiamo al mondo con gli stessi occhi: dall’intelligenza artificiale al cambiamento climatico, dall’Artico alla geopolitica. E abbiamo agito uniti: sull’Ucraina, sulla difesa, sulle materie prime e sulle catene di approvvigionamento. Ma soprattutto, caro Mark, l’Europa e il Canada credono nella democrazia. Quel potere non appartiene ai più forti, ai più ricchi o a chi alza di più la voce, bensì a tutti noi. Le democrazie hanno la libertà di scegliere con chi collaborare”.

Rapporti ancora più stretti

Quindi il colpo di teatro: “Pertanto, uniamo le forze su base volontaria. Passeremo dal Ceta a un’Alleanza per il futuro, per creare uno spazio di prosperità condivisa e sicurezza economica”. Da qui, “dobbiamo ripensare urgentemente le nostre partnership. Quindi, vorrei collaborare con voi per aprire le porte al Canada affinché diventi il primo membro associato dell’Ue”. Lavoreremo alla produzione intelligente. Creeremo un’alleanza tecnologica. Integreremo le basi industriali della difesa. Faremo dell’Artico un progetto congiunto di punta. Lavoreremo su energia, minerali critici e batterie, nonché su intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, sicurezza informatica ed economica”.

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