Valle Savio
Inaugurata la nuova scuola primaria di Sarsina
Un investimento da 3,5 milioni di euro e due anni di lavori, senza ritardi
Un edificio più sicuro, più efficiente dal punto di vista energetico e rinnovato.
Due anni di lavori
È stata inaugurata ieri mattina la nuova scuola primaria “Beniamina Foschi” di Sarsina, al termine di un importante intervento di rinnovamento che ha restituito alla comunità. I lavori sono stati portati a compimento in due anni, senza ritardi, considerata la complessità dell’intervento e l’importanza delle opere realizzate. “Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra Amministrazione comunale, uffici tecnici, progettisti, imprese e maestranze”, sottolineano dal Comune.
Il taglio del nastro
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il sindaco Enrico Cangini, i componenti della Giunta e del Consiglio comunale, la dirigente reggente Daniela Corbi, le ex dirigenti scolastiche Tornatore e Aldini, Massimo Perazzoni per l’Ufficio scolastico provinciale, la consigliera regionale Francesca Lucchi e la parlamentare Alice Buonguerrieri. I lavori sono stati illustrati dal responsabile dell’Ufficio tecnico comunale ingegner Mauro Fabbretti e dall’assessore ai Lavori pubblici Gianluca Suzzi, che hanno ripercorso le principali caratteristiche dell’intervento e le diverse fasi che hanno portato alla realizzazione della nuova scuola. I bambini della primaria hanno accompagnato l’inaugurazione cantando “La mia scuola è una nave”. La mattinata si è conclusa con il tradizionale taglio del nastro e con l’Inno di Mameli, eseguito dalla tromba dal maestro Tommaso Scarpellini.
Gli interventi realizzati
L’investimento complessivo ammonta a circa 3,5 milioni di euro, finanziati attraverso risorse Pnrr, Gse, Snam e fondi comunali. Uno degli aspetti centrali dell’intervento riguarda la sicurezza sismica: l’edificio è stato adeguato sotto il profilo strutturale, con l’obiettivo di garantire un ambiente scolastico più sicuro per bambini, insegnanti e personale. Particolare attenzione è stata dedicata all’efficienza energetica. La scuola è stata realizzata secondo lo standard Nzeb, con consumi energetici contenuti e un ridotto impatto ambientale. L’intervento è stato realizzato dalla Antonini costruzioni di Sarsina, con il contributo delle imprese Valgiusti Idrotermica Alto Savio di San Piero in Bagno, Giemme impianti e Fornicoop di Mercato Saraceno, che hanno lavorato insieme alle altre maestranze per consentire la conclusione dell’opera nei tempi previsti.
Il sindaco Cangini: “Alzare lo sguardo”
«Oggi non inauguriamo soltanto un edificio rinnovato – ha sottolineato nel suo discorso il sindaco Enrico Cangini – ma inauguriamo un pezzo del futuro della nostra comunità». Nel suo intervento il primo cittadino ha poi richiamato la grande sfida educativa rappresentata oggi dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale, sottolineando la necessità di costruire attorno ai ragazzi luoghi e occasioni capaci di favorire relazioni, creatività e crescita personale. «Abbiamo il dovere – ha proseguito Cangini – di fare una proposta ai nostri ragazzi che li faccia alzare la testa, che li faccia alzare lo sguardo. Per questo una scuola non può essere soltanto un edificio: deve essere un luogo nel quale emergano le peculiarità, i talenti e le unicità di ciascuno». A conclusione del suo intervento, il sindaco ha citato le parole di san Carlo Acutis: “Tutti nasciamo originali, molti moriamo fotocopie”. «La speranza – ha detto Cangini – è che questa scuola sia un luogo nel quale le peculiarità, i talenti e le unicità di ciascuno possano emergere e nel quale ogni ragazzo possa sentirsi e diventare pienamente originale».