Sogliano al Rubicone. Niente edicole, nessuna rivendita. Il giornale si legge solo al bar

Dal regolamento comunale un incentivo per il commercio. L'appello della sindaca Tania Bocchini

Sogliano al Rubicone piazza Matteotti

Contributi pubblici a chi accetta di vendere giornali, e non solo, nel proprio negozio. Rispolverare il regolamento comunale di Sogliano al Rubicone potrebbe invogliare qualche commerciante a offrire un servizio ai soglianesi che da qualche settimana ne sono rimasti privi.

L’edicola perduta

Dopo che la ferramenta situata nel centro di Sogliano capoluogo ha cessato di tenere quotidiani e riviste, chi vuole aggiornarsi tramite la carta stampata ovvero senza ricorrere allo smartphone può farlo solo al bar, aspettando il proprio turno per poi cedere la mazzetta – si fa per dire, dato che di solito sul bancone si trovano una o due testate locali – del giorno al cliente successivo.

Il crollo delle edicole

A memoria di residenti, nel territorio di Sogliano al Rubicone non c’è mai stata un’edicola. Del resto, come si legge sul sito dell’Uspi, Unione stampa periodica italiana “secondo il rapporto del 2026 realizzato da Stampa Romana e DataMediaHub, in Italia si contano quasi 5.000 comuni senza edicola. Su un numero complessivo di 7894 comuni rilevati dall’Istat, la percentuale di paesi sguarniti di un punto di diffusione di giornali è pari a circa il 63%. Parliamo di due Comuni su tre senza un punto vendita di giornali nell’intera penisola”.

Fondi del Comune per far vivere il commercio nel paese

Una spinta a favore dell’informazione a Sogliano potrebbe venire però dal regolamento comunale che è stato aggiornato a inizio anno e che prevede incentivi – tra i vari punti – e, con l’obiettivo di “mantenere viva la rete commerciale”, la possibilità di affiancare alla propria offerta, altri servizi “di prossimità” per il cittadino. Fra questi, appunto, i quotidiani.

Il quantum del contributo, come si legge nel regolamento stesso, viene stabilito di anno in anno dalla Giunta Comunale. Ma in linea di massima il sostegno può arrivare fino a 12.000 euro, frazionati nel corso dei primi cinque anni di vita dell’attività. Per le imprese storiche, quelle cioè che hanno superato i primi cinque anni, il supporto diventa annuale (nel 2025 erano 2.000 euro). Possono accedere tutti gli esercizi di vicinato: alimentari, ferramenta, ristoranti, oltre alle attività artigianali e di servizio alla persona come parrucchieri, barbieri, estetiste, carrozzerie, meccanici, imbianchini e idraulici.

Si aggiunga che, in base a un ulteriore regolamento di sostegno per investimenti strutturali, sono disponibili finanziamenti per il 40% delle spese per l’acquisto di attrezzature, arredi e dotazioni, su un massimale di 120.000 euro e con un investimento minimo richiesto di 3.000 euro. Un ulteriore contributo del 30% abbatte il canone di locazione per i primi anni su un massimale di 12.000 euro annui.

L’appello della sindaca Tania Bocchini

«Mantenere viva la nostra rete commerciale significa preservare l’attenzione verso i bisogni quotidiani della comunità – commenta la sindaca Tania Bocchini -. In quest’ottica, desideriamo rivolgere un invito sia alle attività storiche già presenti, sia a chi sceglierà di investire sul nostro territorio aprendo nuovi servizi di prossimità. Come Amministrazione siamo al vostro fianco: attraverso i nostri regolamenti abbiamo stanziato risorse importanti per garantire contributi a fondo perduto, sia per le spese di gestione che per gli investimenti in attrezzature. Lavorando insieme, con il supporto concreto del Comune, possiamo colmare le assenze e restituire a Sogliano quei punti di riferimento che sono fondamentali per la vitalità del nostro paese.»