Sport
Per 24 ore in bici sulla pista dell’ippodromo di Cesena. Tra record mondiale e solidarietà
La ciclista ravennate Anna Mei, campionessa di UltraCycling, dalle 10 di sabato 3 ottobre pedalerà su una gravel sulla sabbia dell'anello del "Savio". A sostegno dei "Bambini farfalla" e delle loro famiglie
Una bicicletta che è mix tra la mountain bike e la bici da strada, una pista in sabbia e un Guiness da vincere
Impresa tra sport e solidarietà
Circa 630 giri di pista sui pedali di una bici gravel, per 24 ore di fila. Per un’impresa che unisce sport e solidarietà. La pista è quella in sabbia dell’Ippodromo del Savio di Cesena: a correre non saranno cavalli al trotto, ma una bicicletta mix tra mountain bike e da strada, con ruote sottoli e senza ammortizzatori.
In sella per 24 ore. Ippodromo aperto a tutti
A sfidare il tempo – e il freddo e il vento e la stanchezza e le ‘varie ed eventuali’ – è Anna Mei, ciclista 59enne di origine milanese e ravennate di adozione, campionessa di UltraCycling. Da sabato 3 ottobre alle 10 e per 24 ore fino alla stessa ora di domenica 4 ottobre, pedalerà sul circuito-pista dell’Ippodromo del Savio: un anello di 800 metri percorso un tot di volte per cercare di superare il record precedente di 502,61 chilometri pedalati in 24 ore. Record del maggio 2025 di un’atleta spagnola.
A sostegno dei “Bambini farfalla”
La Mei, una medaglia, l’ha già vinta. Quella della solidarietà. Obiettivo dell’impresa, che va oltre ai record, è quello di accendere un faro sull’Epidermolisi Bollosa, malattia rara genetica di cui in Italia si contano tra i 700 e i mille casi. I bambini che nascono con questa malattia sono conosciuti anche come “Bambini farfalla”: l’epidermide è particolarmente delicata per la mancanza di una proteina e sono necessarie medicazioni specifiche come da ustione. “Una malattia poco nota, di cui a Modena esiste un centro specializzato sostenuto dall’associazione onlus ‘Le ali di Camilla’ – le parole della Mei alla conferenza stampa di questa mattina nella sede di Assoservizi Romagna in piazza Sciascia, a Cesena -. Ho conosciuto bambini ammalati e le loro famiglie. Abbiamo fatto incontri nelle scuole. È questo il nostro modo per sensibilizzare e un contributo. Sapendo bene che la mia fatica finirà, la loro fragilità sarà invece continua”. All’ippodromo sarà presente uno stand informativo de “Le ali di Camilla” e sarà possibile fare donazioni tramite QrCode. L’impresa da record sarà trasmessa anche su diverse piattaforme social.
Non è nuova a imprese, la Mei, cresciuta nel milanese in una famiglia di tennisti. Il suo curriculum dice di numerosi record mondiali sulle lunghe distanze: nel 2013 è suo il record della maggiore distanza percorsa da una donna in 24 ore senza scia in un velodromo, percorrendo 738,865 chilometri. La Mei è affiancata da un team che le darà tutto il supporto necessario, considerando che non dormirà e dovrà integrare con alimentazione adeguata quanto ‘brucerà’ in pista, chilometro dopo chilometro. Per l’occasione, l’ippodromo del Savio sarà sempre aperto per permettere a chiunque di seguire l’impresa della Mei. Su un grande schermo saranno proiettati i tempi.
Il sostegno della “Vulcaflex”
L’impresa è sostenuta dall’azienda di trasformazione di materiale plastico “Vulcaflex Spa”, dal 1965 con sede a Cotignola dove dà lavoro a circa 500 persone. “Il nostro impegno accanto all’atleta Anna Mei si traduce in una concreta vicinanza a quelle famiglie di ‘bambini farfalla’ che devono far fronte anche economicamente a importanti spese – le parole del Ceo di Vulcaflex Roberto Bozzi, già presidente di Confindustria Romagna -. È il nostro modo per dare visibilità alla malattia e alle famiglie che si trovano a viverla. Ogni impresa, anche sportiva, è bene che abbia un impatto sociale sulle comunità”.
Ippodromo, non solo corse di cavalli
L’ippodromo del Savio si apre così a una nuova manifestazione sportiva. “Negli anni, sono state diverse le collaborazioni con società locali che hanno utilizzato l’impianto – le parole di Massimo Umberto Antoniacci, presidente di Hippogroup Cesenate e da sempre ciclista appassionato -. Ricordo i podisti dell’Endas e il parterre per gli allenamenti di giovani ciclisti. In passato l’ippodromo di Cesena sosteneva anche un gruppo ciclistico amatoriale con 50 iscritti. E ora è con orgoglio che mettiamo a disposizione l’impianto, già utilizzato dalla Mei per delle sessioni di allenamento”.
