Cesena
Medicina nucleare, inaugurati in nuovi ambienti
Il restyling dell'area di degenza è avvenuto grazie a un contributo dello Ior e di Cia Conad
La persona malata al centro del percorso di cura.
Taglio del nastro
L’Istituto oncologico romagnolo e Cia Conad hanno finanziato con 220mila euro la ristrutturazione del reparto di Medicina nucleare dell’Ospedale “Bufalini” di Cesena, diretto dalla dottoressa Federica Matteucci, centro di riferimento per la terapia radiometabolica del tumore della tiroide con Iodio-131. Il taglio del nastro del restyling dell’area di accoglienza dei pazienti è arrivato ieri, a tre anni di distanza dai primi lavori di umanizzazione, cui era stata sottoposta la parte diagnostica del reparto, a giugno 2023, con un contributo, sempre dello Ior, di circa 42mila euro. Tra i presenti, Luca Panzavolta, amministratore delegato di Cia Conad e presidente dello Ior, il sindaco di Cesena Enzo Lattuca, e il direttore generale dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori.
Stanze calde, tiepide e fredde
Oggetto della nuova ristrutturazione è stata la sezione di degenza: cinque camere singole che prevedono ricoveri medi di tre giorni e due notti, dotate di speciali rivestimenti che garantiscono la sicurezza del personale e degli altri reparti, vista la natura particolare dei farmaci che all’interno di quegli ambienti vengono somministrati. A nessun parente e visitatore è infatti consentito l’accesso, e al paziente è vietato allontanarsi dalla propria stanza. Per questo motivo occorre garantire a colui che viene ricoverato il massimo del comfort, per evitare la sensazione di solitudine forzata che quegli ambienti possono instillare in colui che li vive, anche se solo per pochi giorni. Insieme a queste degenze, definite come “calde”, a subire gli interventi di ristrutturazione sono state le camere di degenza “tiepide” e “fredde”, i servizi igienici, gli studi medici, gli ambulatori, i corridoi, le sale d’ingresso e di attesa. Un intervento resosi necessario per lo stato obsoleto in cui versavano in precedenza. L’impostazione grafica e illuminotecnica, curata dall’architetto Elisa Bruschi dell’Ausl Romagna, ha previsto l’impiego di tonalità pastello e illustrazioni a tema naturale.
