Rubicone
Budrio e Badia salutano don Filippo Cappelli
Il grazie delle due comunità longianesi che ora attendono il nuovo parroco, don Alessandro Manzi
Dieci anni da parroco a Budrio e Badia.
Verso Sant’Egidio
Le due comunità della pianura di Longiano, durante le Messe di ieri, domenica 11 ottobre, hanno salutato don Filippo Cappelli. Il sacerdote, coordinatore per la Cei del tavolo di lavoro per la pastorale della strada, venerdì 16 ottobre farà il suo ingresso come nuovo parroco a Sant’Egidio di Cesena. Un parroco che, anche grazie alle tante attività, non solo spirituali, svolte nelle due parrocchie, ha costruito profondi legami con molte persone.
Il saluto di Badia
Alla Messa delle 10 a Badia, i parrocchiani, per bocca di Lorenzo Campana, hanno rivoto a don Filippo il loro commosso saluto con “profonda gratitudine per il supporto spirituale, l’amicizia sincera e la guida costante” offerti dal sacerdote durante i dieci anni di servizio. In segno di gratitudine e affetto, i fedeli gli hanno donano una stola e una tovaglia stampata dalla Bottega Pascucci. Dal canto suo, don Filippo ha salutato Badia “con emozione e affetto“, ammettendo la tristezza del distacco, ma riponendo piena fiducia nel futuro disegno divino. Il sacerdote ha infine incoraggiato la comunità ad accogliere con entusiasmo il nuovo parroco, don Alessandro Manzi, che farà il suo ingresso con la Messa presieduta dal vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo mercoledì 21 ottobre alle 20,30 a Budrio.


Il saluto di Budrio
Al pomeriggio, il saluto si è spostato a Budrio, durante una celebrazione eucaristica e una festa nel salone parrocchiale con i vari gruppi attivi in parrocchia, tra cui scout, Azione Cattolica, Motoclub “Duc in altum”, Fan Club Cesena, Il Circolino. Tra gli omaggi, un poster (nella foto in alto), uno zainetto, un libro con le foto di dieci anni, un abbonamento a una ricista e un pensiero anche a Rosanna, madre del sacerdote, sempre accanto al figlio. “Abbiamo condiviso un bel cammino”, il saluto dei parrocchiani letto da Flora Zazzaro, definendo don Filippo “sempre pronto a riceverci con il sorriso e la battuta”, ricordando che “ci hai fatto sentire tutti accolti, uniti e importanti”, senza dimenticare la “presenza vicinissima a chi soffre”. Il sacerdote ha espresso tutta la sua gratitudine alle comunità che lascia. “È chiaro che il cuore si spaura un po’ di fronte a una realtà diversa e complessa – ha detto in riferimento al suo nuovo impegno a Sant’Egidio -. Ma la nostra casa è il Signore. Allora sono pronto a partire, anche perché lascio la mia casa a qualcuno che so che la tratterà come veramente merita: un nuovo prete santo, bravissimo“, il riferimento a don Alessandro Manzi. Infine il ricordo che “con tutte le difficoltà, è stato veramente bello essere con voi. Ringrazio il Signore e ringrazio i vostri cuori“.
