Rubicone
Don Alessandro Manzi, missionario del Preziosissimo Sangue, nuovo parroco di Budrio, Badia e Crocetta
L'ingresso ieri sera, nel giorno dedicato al fondatore della congregazione: "Mi affido al Santissimo Crocifisso di Longiano e alla Madonna Consolata di Gambettola". La fotogallery
Chiesa di Budrio gremita, ieri sera, per accogliere il nuovo parroco don Alessandro Manzi. Tra i presenti, il sindaco di Longiano Mauro Graziano con alcuni assessori e quello di Gambettola Eugenio Battistini. Oltre a Budrio, il sacerdote guiderà le parrocchie di Badia e Crocetta.
Sotto la protezione di san Gaspare del Bufalo
La Messa è stata presieduta dal vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, nonostante l’influenza. Con lui all’altare una trentina tra diaconi e sacerdoti, tra cui l’abate di Santa Maria del Monte, dom Mauro Maccarinelli. L’ingresso è avvenuto nel giorno in cui la Chiesa ricorda san Gaspare del Bufalo, fondatore dei Missionari del Preziosissimo Sangue, congregazione di cui don Alessendro fa parte. “Una dioncidenza”, ha commentato il sacerdote utilizzando un termine caro al vescovo Caiazzo. Come quella di don Filippo Cappelli, che ha guidato la parrocchia di Budrio per dieci anni, entrato venerdì scorso a Sant’Egidio, comunità d’origine di don Alessandro Manzi. “Per me è un dono – ha detto il nuovo parroco – essere qui e continuare il lavoro di don Filippo, ma è anche una gioia vedere che la parrocchia dove sono nato è stata affidata a un grande sacerdote con tanti talenti”.
Il nuovo parroco: “Questa zona è benedetta”
Da don Alessandro anche un pensiero alla comunità di Santa Maria Nuova, che ha guidato negli ultimi tre anni, dopo il rientro dalla missione in Tanzania, “ora affidata alle buone mani di don Enrico Venturi“, e alla chiesa dei Servi, in centro a Cesena, “servita dai Missionari del Preziosissimo Sangue, per volontà di san Gaspare del Bufalo, da 194 anni”. Poi un grazie a padre Davide Giammona, francescano che collaborerà nell’unità parrocchiale e risiederà a Crocetta, dove, negli ultimi 15 anni, ha operato don Alessandro Nava. Sulla zona del nuovo incarico, don Manzi ha parlato di una “terra benedetta”, da cui provengono tante vocazioni di sacerdoti e missionari in diocesi. “Budrio, Badia e Crocetta – ha proseguito – sono abbracciate dal Santuario di Longiano e dalla Consolata di Gambettola. Al Santissimo Crocifisso e alla Madonna Consolata affido il mio ministero qui in mezzo a voi. Io ci sarò sempre e qui potrete sempre trovarmi”.
Il sostegno delle tre parrocchie
Dalle tre parrocchie “che oggi camminano insieme”, nel messaggio letto da Flora Zazzaro, il grazie a monsignor Caiazzo “per aver cercato e scelto con sapienza il bene delle nostre comunità”. Immancabile l’affetto per il nuovo pastore con una promessa: “Ti offriamo fin da ora la nostra disponibilità a collaborare con lo stesso entusiasmo e lo stesso spirito di servizio che hanno animato le nostre realtà in questi anni, con i sacerdoti precedenti. Siamo pronti a sostenerti e a condividere con te le fatiche e le gioie del cammino pastorale”.
Il vescovo: “Tempo di grandi cambiamenti”
Nell’omelia, il vescovo ha riflettuto sullo Spirito Santo che sempre guida la Chiesa, anche “in questo tempo di grandi cambiamenti” in tante parrocchie della diocesi. “Il Signore – ha detto il presule – sta facendo meraviglie, ci sta mostrando che cosa significa essere Chiesa, al di là di quello che è il naturale dispiacere per il vuoto lasciato da chi c’era prima, ma nella consapevolezza della ricchezza che si riceve da chi arriva”. Monsignor Caiazzo ha quindi richiamato le difficoltà manifestate ai preti, in ritiro con lui lo scorso maggio, “nel prendere delle decisioni a favore della nostra Chiesa”. Don Alessandro Manzi, ha rivelato il presule, “è stato il primo a scrivermi che era pronto a fare quello che avrei chiesto. L’ho visto come il primo segno che Dio mi stava donando e ho capito che davvero lo Spirito Santo mi stava indicando una strada da percorrere e che era bello sapere e sentire che, senza che io lo avessi chiesto, dopo di lui altri mi hanno espresso il loro sostegno“. Da monsignor Caiazzo infine un grazie alla congregazione del Preziossimo Sangue i cui missionari servono la nostra diocesi da 194 anni e il cui padre provinciale “ha accettato che don Alessandro continuasse a svolgere il suo ministero nelle nostre parrocchie”.
Di seguito, la fotogallery della celebrazione a cura di Sandra e Urbano fotografi (Cesena).
