Romagna
Unieuro si racconta ai giovani commercialisti
L'avventura della famiglia Silvestrini iniziata a Brisighella
Il progetto #cuoriconnessi portato in giro in tutta Italia
Qualche giorno fa, i giovani commercialisti di Forlì-Cesena aderenti all’Unione (Ugdcec) hanno visitato la sede centrale di Unieuro a Forlì. Quella di Unieuro è una storia nata in Romagna, cresciuta in Romagna e rimasta qui. Tutto parte dalla famiglia Silvestrini: Vittorio apre il primo negozio a Brisighella, vendendo stufe, cucine a gas, radio e macchine da cucire. Negli anni successivi i figli Giuseppe e Maria Grazia trasformano l’attività in Sgm Distribuzione, con base a Forlì. Nel 2013 l’azienda romagnola acquisisce la catena Unieuro, nata ad Alba nel 1967, e ne porta la direzione a Forlì. Da qui il gruppo ha continuato a crescere: la quotazione in Borsa nel 2017 e, dal 2024, l’ingresso nel gruppo europeo Fnac Darty. Il quartier generale è sempre rimasto in Romagna. Oggi conta 500 punti vendita in Italia, tra negozi diretti e affiliati.
Il progetto #cuoriconnessi con la Polizia di Stato
Unieuro da dieci anni porta nelle scuole di tutta Italia le storie vere di ragazzi vittime di bullismo online, per insegnare ai più giovani un uso consapevole della rete. È #cuoriconnessi, il progetto che Unieuro promuove dal 2016 insieme alla Polizia di Stato. Nel 2025 ha coinvolto oltre 230.000 studenti, con libri distribuiti gratis e un evento nazionale legato al Safer Internet Day. Una realtà poco conosciuta di un gruppo nato e cresciuto in Romagna, che ha aperto le porte della sua sede di Forlì all’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili (Ugdcec) di Forlì-Cesena.
Nuovo format di negozio, come un laboratorio
«È la dimostrazione che un’impresa del territorio può creare valore non solo economico, ma anche sociale», commenta Francesco Mondardini, presidente dell’Unione di Forlì-Cesena. Ad accogliere i giovani professionisti è stato Palazzo Hercolani: un edificio storico del centro di Forlì che Unieuro ha restaurato e trasformato in quartier generale, valorizzandone gli spazi originali, dagli affreschi ai saloni. La dirigenza ha presentato il nuovo format di negozio inaugurato a settembre a Lissone (Monza e Brianza), pensato come un laboratorio. Ci sono un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale che dialoga con i clienti, un “Client Hub” che riunisce assistenza, riparazioni, installazioni e consulenza, etichette digitali e un percorso di acquisto sempre più su misura. L’obiettivo è portare presto questa esperienza anche nei negozi romagnoli.
I punti critici
Non sono mancati i temi critici, riferiscono i giovani commercialisti in una nota per la stampa. Il management ha parlato del rischio di una convergenza al ribasso tra i prezzi online e quelli nei negozi fisici, fenomeno già visibile in altri Paesi europei. La risposta del gruppo, che dal 2024 fa parte del francese Fnac Darty, è puntare sui servizi (anche con la controllata Covercare, specializzata in riparazioni) e sulla forza del marchio. Il piano strategico al 2030 prevede oltre 250 milioni di investimenti. «Vedere da vicino come una grande impresa nata nella nostra provincia affronta sfide come l’intelligenza artificiale e la concorrenza dell’online è prezioso per noi giovani professionisti – aggiunge Mondardini –. Sono le stesse trasformazioni che vivono, in scala diversa, le imprese che assistiamo ogni giorno».