Terapie monoclonali, Modena sugli scudi

L’Emilia-Romagna protagonista nella ricerca e somministrazione degli anticorpi monoclonali per combattere il Covid-19. Lo dimostra l’ultimo riconoscimento ottenuto, che riguarda l’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena. Il suo è uno dei quattro protocolli di ricerca, su 14 candidati, entro lo scorso febbraio, vincitori del bando indetto dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, che accederanno a un finanziamento per un importo superiore ai 2 milioni di euro. L’esito della valutazione e il finanziamento degli studi sono stati approvati dal Cda di Aifa e resi noti oggi. Quello sugli anticorpi monoclonali per il Covid-19 di Modena, che coinvolgerà anche le Ausl di Piacenza, Modena e Reggio Emilia, è il secondo progetto classificato.

Nelle prossime settimane partiranno anche le fasi 2 e 3 di sperimentazione clinica del progetto della “Fondazione Toscana Life Sciences”, con il coinvolgimento di 14 centri su tutto il territorio nazionale, tra cui l’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma e l’ospedale di Piacenza. Sempre a Piacenza, rende noto la Regione, prosegue l’utilizzo sperimentale di anticorpi monoclonali (studio clinico di fase 3). Anche al Sant’Orsola di Bologna continuano le somministrazioni, su adulti e bambini.

“L’Emilia-Romagna sta percorrendo tutte le strade possibili per combattere il Covid-19, a partire dalla ricerca – sottolinea in una nota l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. Non possiamo che essere orgogliosi del risultato ottenuto da Modena e dei percorsi che stanno portando avanti Piacenza, Parma e Bologna. Confidiamo che la terapia con gli anticorpi monoclonali possa essere efficace, soprattutto per contrastare e ridurre i rischi di complicazioni gravi in pazienti con particolari quadri clinici. Le nostre strutture sanitarie, l’interno sistema sanitario regionale – conclude l’assessore – sono all’altezza di queste nuove sfide”.