Lettere
“A Scuola della Parola”: giorni di comunità, speranza e carità
La lettera dei referenti del Servizio diocesano di animazione spirituale (Sedas). "Quanto desiderio c'è di stare davanti a Dio come allo sposo che continua ad amarci"
Una trentina i partecipanti alla proposta “A Scuola della Parola” promossa dal Sedas diocesano (Servizio di animazione spirituale). Le serate di Lectio si sono tenute nella parrocchia di San Pio X, a Cesena, dal 6 al 10 luglio.
Pubblichiamo la lettera a cura di Morena Sirotti e don Theo Koutchoro, del Sedas di Cesena-Sarsina.
“Una vera e propria Logos-terapia”
Caro direttore del Corriere Cesenate,
permettici di ringraziarti a nome di tutta l’équipe del servizio diocesano di animazione spirituale, per l’attenzione che il settimanale ci ha riservato nel ricordarci più volte l’invito alla settimana di formazione “A Scuola della Parola, dal titolo “La nostra vocazione profetica”.
Proposta che dal 6 al 10 luglio, ha visto la partecipazione serale di più di 30 persone.
Nella cripta della chiesa di San Pio X alle Vigne, in un ambiente, ordinato, fresco e silenzioso, accolti da una comunità fedele, abbiamo pregato in questi giorni sulla dinamica dell’obbedienza a una Parola che ci chiede di percorrere spesso strade inedite.
Una vera e propria Logos-terapia, con l’esercizio della Lectio Divina, da imparare e mettere in pratica perché potesse efficacemente, attraverso la Parola rivolta a Geremia, rimbalzare dalla testa al cuore di ognuno di noi e diventare Lectio Vitae.
Per approfittare del silenzio, anche se in principio sembra faticoso, se la penna cade e le gambe non trovano la posizione, se i pensieri si accavallano e il silenzio sembra fare rumore.
Per trovare nel silenzio la quiete e la consolazione che quella Parola, rivolta a ognuno di noi, attende risposta. È questo il mandato che ci siamo regalati.
E davanti al bellissimo tabernacolo illuminato, il coro di un’assemblea che a una voce sola è capace di cantare e pregare.
Esperienza attesa e partecipata da persone provenienti anche dalle Diocesi di Rimini e Bologna, sta a dire quanto desiderio c’è, anche nelle nostre città affollate e distratte, di stare davanti a Dio come allo sposo che continua ad amarci.
Ancora grazie a tutti per questa esperienza di comunità unita dalla speranza e dalla carità. E grazie a Dio per tanta Grazia!