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Studenti fuori sede

Accordo fra Università, Er.go ed Enti di sostegno romagnoli per politiche abitative più eque

A Cesena e Forlì, Ser.In.Ar si è impegnata a garantire, per gli studenti collocati nelle graduatorie Er.Go, un canale diretto per l’accesso al servizio “Contratto casa”

Palazzo Urbinati (Google maps)

Il Consiglio di amministrazione dell’Università di Bologna, dopo il parere positivo del Senato accademico e del Consiglio degli studenti, ha dato il via libera a un accordo innovativo per la comunità studentesca della Romagna. Per la prima volta i contributi e le iniziative messe in campo dagli Enti di sostegno nell’ambito delle politiche abitative vengono integrati e raccordati con i servizi di Er.Go, Azienda regionale per il diritto agli studi superiori, nell’ottica di un diritto allo studio che si arricchisce di nuovi servizi e si mostra sempre più attento alle fasce economicamente deboli, come previsto dal Piano strategico di Ateneo. I dettagli sono stati illustrati oggi in una conferenza stampa a Bologna e riassunti in una nota dell'Ateneo.

L’articolato insieme di misure predisposte quest’anno dall’Università per agevolare l’accesso alla casa si amplia con un ulteriore tassello destinato agli studenti del Multicampus che hanno scelto le città romagnole di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini.  

A Ravenna, Fondazione Flaminia si è impegnata a dare priorità, nell’assegnazione dei posti alloggio messi a disposizione a prezzi convenzionati tramite bandi, agli studenti e alle studentesse idonei collocati nelle graduatorie Er.Go.  

A Cesena e Forlì, invece, Ser.In.Ar si è impegnata a garantire, per gli studenti collocati nelle graduatorie Er.Go, un canale diretto per l’accesso al servizio “Contratto casa”, che consiste nel reperimento di alloggi e nella calmierazione dei relativi canoni di locazione. A Cesena le residenze universitarie Er.Go sono Palazzo Urbinati, in via Montalti 65 e "la Torre", in via Quasimodo 421.

UniRimini si è impegnata invece, a Rimini, a sostenere la ricerca di soluzioni abitative economicamente sostenibili, mettendo a disposizione un proprio contributo affitti, a integrazione di quello di Ateneo, che verrà erogato con uno specifico bando gestito da Er.Go.  

«Fin dall’inizio del mio mandato - ha detto il rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari - l’Alma Mater si è impegnata a incrementare il diritto allo studio a vantaggio delle fasce economiche più svantaggiate, intervenendo sul sistema contributivo e adottando, nell’esercizio delle sue competenze più proprie, ogni altra misura utile. Ora la nostra priorità sono le politiche abitative. I nostri investimenti sugli studentati e il nostro inedito contributo affitti vanno in questa direzione. Ma per intervenire in maniera significativa sull’emergenza casa che interessa, pur in misure diverse, tutte le città del Multicampus, è indispensabile che l’Alma Mater trovi la fattiva collaborazione di tutte le istituzioni del territorio. L’accordo quadro che coinvolge l’Alma Mater, Er.Go e tutti gli Enti di sostegno della Romagna è un modello esemplare di sinergia. Mi attendo che esso produca risultati concreti di cui misureremo via via l’efficacia per fare sempre meglio. Ringrazio Er.Go, Fondazione Flaminia, Ser.In.Ar e UniRimini per il loro nobile e convinto impegno a favore di questa prioritaria causa comune».      

«L’impegno di Ser.In.Ar. per aiutare gli studenti fuori sede e quelli stranieri a trovare un posto alloggio nelle città di Forlì, Cesena e Cesenatico, nasce nel 1989, all’indomani dell’avvio dei primi corsi universitari a Forlì e Cesena - ha ricordato Fabrizio Abbondanza, direttore di Ser.In.Ar -. Nel corso degli anni questa attività, ritenuta fondamentale, è stata implementata per garantire nei Campus di Cesena e Forlì una politica di accoglienza abitativa economicamente sostenibile nei confronti degli studenti universitari fuori sede, ed ora anche degli specializzandi in medicina. Nel tempo non sono poi mancate fattive collaborazioni prima con Acostud e Arstud, e ora Er.Go. L’accordo siglato fra Unibo, Er.Go ed enti di sostegno romagnoli, si colloca entro un solco tracciato nel tempo, ma mai reso così sistemico e integrato. Si tratta senza dubbio di un’azione che, in questo momento di particolare crisi economica, potrà agevolare gli studenti meno abbienti e le loro famiglie. Non posso inoltre non evidenziare l’importanza degli enti di sostegno romagnoli, nell’essere da sempre a fianco dell’Ateneo di Bologna nel sostenere giuste cause come questa, e più in generale nel sostenere con grande efficacia ed efficienza il radicamento e lo sviluppo dell’Università di Bologna in Romagna attraverso un’azione costante di sostegno al Multicampus romagnolo». 

«Un sistema di servizi integrati è tra le finalità principali della legge regionale sul diritto allo studio universitari – secondo Patrizia Mondin, direttrice di Er.Go -. Questo accordo realizza questa integrazione nell’ambito del territorio romagnolo coinvolgendo, insieme all’Alma Mater e agli enti di sostegno, anche Er.Go e questo può consentire di meglio aiutare studentesse e studenti a trovare alloggio nelle sedi dell’Università in Romagna». 

Accordo fra Università, Er.go ed Enti di sostegno romagnoli per politiche abitative più eque
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