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Dal 18 maggio torna la celebrazione delle Messe. Una lettera del vescovo Douglas alla comunità diocesana: "Ora possiamo celebrare"

Ecco il testo integrale appena diffuso. Rimane sospeso il precetto festivo. Là dove è possibile le celebrazioni vengano trasmesse in modalità streaming per facilitare coloro che non possono partecipare fisicamente alla Santa Messa. L'augurio del vescovo: "vivere questo tempo difficile, come momento di grazia"

Dal 18 maggio torna la celebrazione delle Messe. Una lettera del vescovo Douglas alla comunità diocesana: "Ora possiamo celebrare"

Di seguito la lettera che il vescovo Douglas ha diffuso poco fa circa la celebrazione delle Messe che torna dal 18 maggio.

Ecco il testo integrale. 

Carissimi, 

il testo del tanto atteso Protocollo è giunto. Possiamo ora celebrare. Credo sia stato opportuno il lockdown cui ci siamo sottoposti per due mesi al fine di salvaguardare, per quanto possibile, la nostra e altrui salute. Ora a partire dalle indicazioni del Protocollo e da quanto ha indicato precedentemente la Cei, desidero con questa lettera mandare ad attuazione nel nostro territorio diocesano tali norme. E con essa dare a tutti alcune informazioni per la vita della nostra Comunità diocesana nei prossimi mesi. Ecco le indicazioni. Le affido alla buona volontà di tutti, al buon senso di ciascuno, alla coscienza e al senso di responsabilità dei pastori. 

La celebrazione feriale e festiva della Santa Messa 

Dal 18 maggio prossimo sarà possibile riprendere la celebrazione della Santa Messa con la partecipazione del popolo nelle nostre chiese. È necessario osservare le indicazioni di seguito riportate e che saranno esposte in forma sintetica in una locandina da collocare alle porte di tutte le chiese della Diocesi. 

Il luogo sacro sia igienizzato al termine di ogni celebrazione liturgica, mediante la pulizia delle superfici con idonei detergenti ad azione antisettica. Anche i vasi sacri necessari per la celebrazione, dopo l’uso, siano accuratamente disinfettati. Le acquasantiere non contengano acqua benedetta. 

Sia consentito l’accesso alla chiesa solo a un numero di persone tale che sia garantita la distanza, l’uno dall’altro, di almeno un metro laterale e frontale. 

Se si prevede il superamento del numero di persone che il luogo sacro può contenere, specialmente per le Sante Messe festive, si prenda in considerazione la possibilità

-       di celebrare all’esterno,

-       oppure di aumentare il numero delle Sante Messe,

-       oppure di organizzare turni di fedeli nelle diverse celebrazioni già previste in orario. 

Là dove è possibile si disponga l’ingresso e l’uscita dei fedeli con percorsi diversi. 

È necessario vigilare, avvertendo i fedeli, di non sostare davanti alla chiesa, sia all’inizio che al termine della Santa Messa, evitando gli assembramenti. 

Là dove è possibile le celebrazioni vengano trasmesse in modalità streaming per facilitare coloro che non possono partecipare fisicamente alla Santa Messa.

Ricordo che per motivi di età e di salute è sospeso il precetto festivo. 

È vietato l’ingresso in chiesa per partecipare alla Santa Messa alle persone che presentino sintomi influenzali/respiratori o una temperatura corporea uguale o superiore ai 37, 5° C, e anche a chi fosse venuto in contatto con persone positive al Covid-19, nei giorni precedenti. 

Nei diversi ingressi della chiesa siano messi a disposizione di tutti, liquidi igienizzanti per le mani. 

Ogni fedele che partecipa alla Santa Messa indossi la mascherina. 

I posti per i fedeli siano possibilmente segnalati con contrassegni ben visibili. 

Per ragioni igienico-sanitarie, non è opportuno che nei luoghi destinati ai fedeli siano presenti sussidi per i canti o di altro tipo. 

Nella liturgia eucaristica si ometta il rito dello scambio della pace. 

Il ministro, al momento della Comunione dei fedeli, si igienizzi le mani, indossi la mascherina e i guanti monouso e si rechi presso i singoli fedeli per la distribuzione della Comunione. La particola sia deposta sulle loro mani, cercando di non venire a contatto con esse. 

Le persone addette alla guida del canto e l’organista osservino anch’essi le necessarie distanze di sicurezza. 

Non si raccolgano le offerte durante la Santa Messa, per evitare contatti ravvicinati con le persone, ma si collochino appositi contenitori all’ingresso della chiesa o in altro luogo adatto. 

La celebrazione dei Sacramenti 

Battesimi: nella celebrazione si omettano il segno della croce sulla fronte del bambino e il rito dell’effatà. Per le unzioni con l’olio dei catecumeni ed il crisma, il ministro indossi mascherina e guanti monouso. 

Sacramento della Penitenza: si eviti di usare i confessionali tradizionali. Si celebri il sacramento in luoghi ampi e areati in modo da rispettare le misure di distanziamento e la riservatezza del Sacramento stesso. Confessore e fedele indossino sempre la mascherina. 

Messa di Prima Comunione: per la sua caratteristica di momento particolarmente festoso sia posticipata a data da definirsi. 

Cresime: le celebrazioni che erano in calendario nei mesi di maggio e giugno siano posticipate a data da definirsi. Si mantengano quelle già fissate nei mesi di settembre e di ottobre. In caso io fossi impossibilitato a celebrare le Cresime (ad es. a causa degli impegni della visita pastorale) si chieda la disponibilità di presiedere la liturgia della Cresima a monsignor Giorgio Biguzzi, vescovo emerito di Makeni, o ad altro vescovo o al vicario generale. 

Matrimoni: è necessario osservare le disposizioni già indicate per la celebrazione eucaristica relative al distanziamento tra le persone e all’uso delle mascherine, quale dispositivo per la protezione personale. 

Funerali: la Messa esequiale è equiparata alla celebrazione eucaristica. Si vedano pertanto le norme già ricordate dal Protocollo e ribadite in questa mia lettera circa la celebrazione feriale dell’Eucaristia. 

Le attività pastorali 

Poiché in questo periodo deve essere mantenuto il lockdown per quanto riguarda le attività pastorali che prevedono incontri per gruppi, soprattutto nell’ambito della catechesi dei ragazzi, dei giovani e degli adulti e anche per le attività associative, invito a usufruire – come già è stato fatto lodevolmente – dei nuovi mezzi digitali che permettono comunque di mantenere il contatto tra le persone. Lascio alla creatività dei singoli pastori, con l’aiuto dei loro collaboratori nei diversi settori, la scelta di tali modalità. Gli uffici diocesani possono essere di aiuto con sussidi adeguati. 

L’estate: oratori, grest, campi scuola 

Nel predisporre le attività estive per i ragazzi (campi scuola, centri estivi/grest…) sarà opportuno prendere contatto con il responsabile della pastorale giovanile (settore attività estive) che darà indicazioni in merito. 

I prossimi appuntamenti diocesani 

Tutte le celebrazioni indicate di seguito saranno video-trasmesse in modo che chi desidera potrà seguirle anche da casa. 

-      Sabato 30 maggio: Santa Messa Crismale, in Cattedrale a Cesena, per i soli sacerdoti e diaconi, alle 20,30. 

-      Domenica 31 maggio: Rosario meditato e benedizione del vescovo dalla Basilica del Monte, alle 21. Non è prevista la processione né la partecipazione dei fedeli. 

-      Giovedì 11 giugno: Santa Messa nella Solennità del Corpo e del Sangue del Signore, in piazza della Libertà a Cesena, alle 20,30. Terminata la Santa Messa si terrà un momento di adorazione cui seguirà la benedizione eucaristica. 

-      Giovedì 18 giugno: dalle 9,30 alle 12,30, se sarà possibile, terremo il tradizionale incontro dei sacerdoti e dei diaconi a Martorano, nella festa del sacro Cuore di Gesù. È previsto il momento della preghiera personale e della programmazione pastorale per il prossimo anno. 

-      Martedì 23 giugno: alle 17 in Cattedrale a Cesena si terrà la celebrazione di apertura della fase diocesana delle Cause di beatificazione di don Giancarlo Bertozzi e dei coniugi Pistocchi diacono Consilio e Buratti Bruna. 

-      Mercoledì 24 giugno: Santa Messa nella Solennità della natività di San Giovanni Battista, in piazza della Libertà a Cesena, alle 18.

14 maggio: Giornata di digiuno, preghiera e opere di carità 

Giovedì 14 maggio i credenti di tutte le religioni si uniranno spiritualmente in una giornata di preghiera e digiuno e opere di carità, per implorare Dio di aiutare l’umanità a superare la pandemia di Coronavirus. Papa Francesco, che ha accolto la proposta dell’Alto Comitato per la Fratellanza Umana, chiede a tutti i fedeli di unirsi all’iniziativa.

Mi recherò a Sala, al Santuario della Madonna del Santo Rosario, per guidare la preghiera mariana alle 21. Sarà possibile seguire il Rosario collegandosi alla pagina Facebook del Corriere Cesenate. 

Contributo al piano pastorale 

Avevo appena iniziato a consultarmi con i membri degli organismi diocesani circa le linee pastorali dell’anno prossimo quando è scoppiata la pandemia che ci ha bloccato in casa per due mesi. Abbiamo compreso subito che non potevamo continuare il nostro cammino pastorale facendo finta che non fosse successo nulla. È stato in realtà un evento che ha cambiato ciascuno di noi profondamente e anche il nostro modo di vivere la fede. Dobbiamo porci queste domande: 

  • Cosa ci ha voluto dire il Signore nella tragica esperienza della pandemia da Covid-19?
  • Poiché tale evento cambierà necessariamente il nostro modo di vivere e quindi anche il nostro modo di fare pastorale, quali scelte per il prossimo anno?
  • Su quali punti insistere maggiormente? 

Poiché non è stato possibile, a causa del lockdown, proseguire gli incontri con i membri del Consiglio presbiterale, del Consiglio pastorale diocesano e con i direttori degli uffici di curia, per riflettere insieme su questo evento, chiedo a tutti di inviarmi risposte sintetiche alle domande sopra riportate. Questo appello è rivolto ai presbiteri, ai diaconi, ai consacrati e tutti i fedeli laici; possono inviare un contributo a me personalmente: regattieri@cesena-sarsina.chiesacattolica.it cercando di rispondere alle domande riportate sopra, in forma sintetica; si può anche rispondere usando la posta tradizionale, i messaggi sms o qualsiasi altro mezzo di comunicazione. La scadenza dell’invio di tali contributi è fissata a domenica 31 maggio, in modo che io abbia la possibilità di redigere il testo che vorrei presentare, come ogni anno, a Martorano, il prossimo 18 giugno nel tradizionale incontro con i sacerdoti e i diaconi in occasione della festa del Sacro Cuore. 

L’augurio è che, nonostante il difficile momento, possiamo vivere questo tempo come un’occasione di grazia per la nostra vita spirituale personale e delle nostre comunità ecclesiali. La Vergine, Madonna del nostro Popolo, ci assista e interceda per noi.

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