Dal Mondo
Hollywood piange Robert Duvall. Aveva 95 anni
Ha recitato in 92 lungometraggi, tra cui "Apocalypse Now" e "Il Padrino". Nel 1984 ha vinto l'Oscar come miglior attore
Due giorni fa (ma la notizia è stata resa nota solo ieri) è morto a Middleburg (Virginia, Stati Uniti), a 95 anni, Robert Duvall.
Settant’anni di carriera
Al secolo Robert Selden Duvall, è nato a San Diego (California, Stati Uniti) il 5 gennaio 1931 ed è stato un attore, regista, produttore e sceneggiatore di grande talento e con un innato carisma. Dopo aver prestato servizio nell’esercito statunitense dal 1953 al 1954 (combattendo anche la Guerra di Corea), ha incominciato a frequentare i corsi della “Playhouse School of Theatre” di New York nel 1955. In quella scuola di recitazione ha avuto, come compagni di classe, le future star hollywoodiane Dustin Hoffman e Gene Hackman, condividendo con il primo un appartamento per un periodo.
“Mi piace l’odore del napalm al mattino”
Il film d’esordio di Duvall è stato “Il buio oltre la siepe”, pellicola diretta nel 1962 da Robert Mulligan che ha fatto vincere a Gregory Peck l’unico premio Oscar competitivo della sua carriera. La lunga carriera di Duvall conta ruoli in 92 lungometraggi. Tra questi si annoverano capolavori come “Il Grinta” di Henry Hathaway (1969), “MAS*H” di Robert Altman (1970), “Il padrino” di Francis Ford Coppola (1972), “Il padrino – Parte II” di Francis Ford Coppola (1974), “Quinto potere” di Sidney Lumet (1976), “Apocalypse Now” di Francis Ford Coppola (1979). Qui interpreta il tenente colonnello Kilgore e la sua battuta “Mi piace l’odore del napalm al mattino” è al 12esimo posto tra le 100 frasi più famose del cinema secondo l’ American Film Institute.
Come il generale Lee
In anni più recenti, seguono “Un giorno di ordinaria follia” di Joel Schumacher (1993), “Cronisti d’assalto” di Ron Howard (1994), “La lettera scarlatta” di Roland Joffé (1995) e “Terra di confine – Open Range” di Kevin Costner (2003). É stato diretto anche da una regista italiana, Cinzia TH Torrini, nel film del 1987 “Hotel Colonial”, dove ha recitato con Massimo Troisi. Tra le tante pellicole che lo hanno visto protagonista, ce n’è una molto personale: “Gods and generals”, diretto da Ronald F. Maxwell nel 2003. Qui interpreta il generale della Guerra di secessione Robert Edward Lee, antenato dello stesso Duvall nella vita reale.
Oscar e altri premi
Ha diretto anche cinque pellicole: “We’re not the Jet Set” nel 1977 (un documentario), “Angelo, amore mio” nel 1983, “L’apostolo” nel 1997, “Assassination Tango” nel 2002 e “Cavalli selvaggi” nel 2015. La sua carriera lo ha portato a vincere innumerevoli premi, tra i quali un premio Oscar nel 1984, come miglior attore protagonista per “Tender Mercies – Un tenero ringraziamento”, diretto da Bruce Beresford. È stato candidato altre sei volte al massimo premio cinematografico: nel 1973 per “Il padrino” di Francis Ford Coppola, nel 1980 per “Apocalypse Now” di Francis Ford Coppola, nel 1981 per “Il grande Santini” di Lewis John Carlino, nel 1998 per “L’apostolo” diretto da lui stesso, nel 1999 per “A Civil Action” di Steven Zaillian e nel 2015 per “The Judge” di David Dobkin (dove ha condiviso le scene con Robert Downey Jr.). Oltre all’Oscar, Duvall ha vinto, tra i premi più importanti, anche quattro Golden Globe, due Emmy, uno Screen Actors Guild Award, un Bafta e cinque premi accessori al festival di Venezia. In più gli è stata dedicata una stella sulla “Hollywood Walk of Fame”, al 6801 Hollywood Boulevard a Los Angeles e ha ricevuto due importanti onorificenze statunitensi: il “National Defense Service Medal” e il “National Medal of Arts”.
Duvall… in italiano
È stato doppiato in italiano da 43 doppiatori, tra i quali ne spiccano sei nati in Emilia-Romagna: Gianni Marzocchi (Bologna), Bruno Alessandro (Sant’Agostino, Ferrara), Massimo Foschi (Forlì, Forlì-Cesena), Antonio Guidi (Ferrara), Rino Bolognesi (Bologna) e Carlo Baccarini (Forlì, Forlì-Cesena).
A favore dei poveri
Duvall non è stato solo un bravo attore, ma è ricordato anche come persona altruista. Insieme all’attrice e moglie Luciana Pedraza ha fondato il “Robert Duvall Children’s Fund”, un’associazione benefica che ha costruito presidi sanitari, scuole e case per le famiglie argentine più indigenti. Infine ha anche sostenuto attivamente l’organismo non profit “Pro Mujer”, in favore delle donne più disagiate dell’America Latina.