Cesena
Al grido “Palestina libera” gli attivisti interrompono il Consiglio comunale
Dopo l’attacco israeliano alla Flotilla, anche Cesena scende in piazza: in 200 da piazza Almerici al palazzo comunale
“Palestina libera!”: intonando l’ormai iconico coro, un gruppo di attivisti cesenati ieri ha interrotto i lavori del consiglio comunale.
Mobilitazione
Le mobilitazioni in sostegno al popolo palestinese e alla Global Sumud Flotilla non si fermano, soprattutto dopo il successo della giornata del 22 settembre, che ha visto scendere in piazza più di mille persone a Cesena e oltre un milione in tutta Italia (vedi notizia al link sotto).
Duecento manifestanti
Dopo l’attacco israeliano contro la Global Sumud Flotilla, diverse piazze italiane sono state convocate in sostegno alla flottilla e per solidarietà al popolo palestinese. Anche Cesena ha risposto con una manifestazione organizzata dal Comitato cesenate per la Palestina, che ha raccolto circa 200 persone in piazza Almerici. Da lì, i manifestanti si sono mossi in corteo fino al palazzo comunale, dove una delegazione guidata dall’ex consigliere Leonardo Biguzzi è entrata in consiglio comunale.
Intervento criticato del sindaco Enzo Lattuca
La protesta ha portato la giunta e i consiglieri del centrosinistra a scendere in piazza per incontrare i manifestanti. Il sindaco Enzo Lattuca ha preso la parola: “Non so come fare. Non so come passare dal volere aiutare al poter incidere, è difficile. Non so quanto siano utili le sanzioni se fatte solo da uno Stato. O in Europa facciamo qualcosa tutti insieme o non cambieremo mai le cose. Sono molto preoccupato dal ritorno di Stati sovrani che pensano di riportare da soli gli equilibri nel pianeta”. Le sue dichiarazioni hanno suscitato critiche da parte di alcuni attivisti. Una di loro ha replicato duramente: “È inaccettabile che un primo cittadino dica che non si sa che cosa fare. Dopo lo sciopero lo abbiamo imparato: bisogna bloccare tutto e fermare questa macchina da guerra”.

Il consigliere Censi sui coloni in Cisgiordania
Durante il presidio è intervenuto anche il consigliere Damiano Censi, che ha sottolineato: “Oggi ci sono un milione e ottocentomila coloni in Cisgiordania sostenuti da Israele, e questo non sarebbe possibile se non fossimo il primo collaboratore di Israele”.
Invito alle mobilitazioni nazionali
A chiudere la mobilitazione è stato l’intervento di Occhipinti di Legambiente: “Cosa si ricorderanno i bambini rimasti vivi? Rispediamo al mittente le critiche seguite alla manifestazione di lunedì: qui non è successo niente, eppure si guardano solo le vetrine rotte e le si denunciano. Noi saremo sempre per la pace: scenderemo a Roma il 4 ottobre (manifestazione nazionale per la Palestina, ndr.) e ad Assisi il 12 ottobre (Marcia per la Pace, ndr.)”.