All’Opera di Santa Teresa una mostra per i 40 anni dalla visita di Giovanni Paolo II

“Il mosaico più bello di Ravenna”: cinquanta fotografie per rivivere l’incontro del 1986 con gli ammalati. L’11 maggio inaugurazione con la Messa dell’arcivescovo Ghizzoni

San Giovanni Paolo II durante la visita a Santa Teresa nel 1986

Una mostra fotografica celebra a Ravenna i 40 anni dalla visita di Giovanni Paolo II all’Opera di Santa Teresa. In esposizione 50 scatti che raccontano l’incontro con gli ammalati e i momenti più significativi del soggiorno. Inaugurazione l’11 maggio, con apertura al pubblico fino al 17 maggio.

Il viaggio pastorale dell’11 maggio 1986

Attraverso l’esposizione di 50 fotografie nella chiesa di Santa Teresa, il visitatore potrà ripercorre i momenti più belli di quell’11 maggio del 1986, quando papa san Giovanni Paolo II incontrò gli ammalati dell’Opera. Nel maggio del 1986, quaranta anni fa, durante il suo itinerario pastorale in Romagna, Wojtyla, oggi santo, fece tappa anche nei luoghi più significativi di Ravenna e della Diocesi. In particolare, il 10 e l’11 maggio soggiornò all’Opera di Santa Teresa. Durante la sua permanenza, fu organizzato un momento di preghiera nella chiesa di Santa Teresa a cui parteciparono numerosi fedeli, tra cui gli ammalati ricoverati nella struttura. Per consentire anche agli ospiti allettati di vivere pienamente l’incontro, alcuni letti furono disposti lungo la navata della chiesa, permettendo loro di ricevere la benedizione del Santo Padre. Per ricordare quei momenti intensi e carichi di significato, proprio nel giorno del 40° anniversario della visita del Papa a Santa Teresa, lunedì 11 maggio, l’Opera inaugura, nella chiesa di Santa Teresa, la mostra fotografica “Il mosaico più bello di Ravenna”, titolo tratto proprio dalla definizione che lo stesso san Giovanni Paolo II diede di questo grande simbolo ravennate della carità. Attraverso circa cinquanta scatti realizzati in quell’occasione, i visitatori potranno ripercorrere le tappe più significative del soggiorno papale e dell’incontro con gli ammalati. Per l’occasione, sempre nella chiesa di Santa Teresa, verrà anche esposto il letto utilizzato dal Papa la notte in cui pernottò all’Opera.

San Giovanni Paolo II chiesa di Santa Teresa nel 1986

L’inaugurazione della mostra con l’arcivescovo Ghizzoni

Lunedì 11 maggio, nella chiesa di Santa Teresa, l’arcivescovo della Diocesi di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni celebrerà una Messa alle 18. A seguire sarà inaugurata la mostra, che rimarrà aperta fino a domenica 17 maggio, dalle 10 alle 12,30 e dalle 17 alle 19. La visita di Wojtyla rimane ancora oggi un evento profondamente impresso nella memoria dei ravennati, credenti e non, come testimonianza di vicinanza, umanità e fede condivisa. «Nei momenti più difficili – disse in quell’occasione il Papa rivolgendosi a malati, religiosi e ai volontari dell’Opera – quando la prova si fa particolarmen-e dura, auspico che vi tornino alla mente le consolanti parole del fondatore di quest’opera, Don Angelo Lolli: ‘non rimpiangiamo nessuna cosa di questo mondo, che possiamo aver perduta: consoliamoci della grande fortuna di amare, possedere, servire il buon Dio’. (…) Sappiate che Dio vi ama e vi è vicino. Egli conosce bene le vostre tribolazioni e insieme le vostre aspira-zioni. La fede in Lui vi sia sempre di luce e di conforto…’».

Il ricordo di suor Anna Morandi

«La visita di papa san Giovanni Paolo II fu un evento unico, eccezionale – afferma suor Anna Morandi, madre superiore delle Suore della Piccola Famiglia di Santa Teresa di Gesù Bambino –. Ci colpì la sua grande umanità, visitò tutti, anche i bambini ospitati nel re-parto. Fece un incontro con l’intera comunità, rivolgendo il suo saluto, in chiesa. Incontrò anche i religiosi e le religiose, poi prima di partire andò a salutare tutto il personale, uno ad uno, compresi quelli che facevano volontariato. Andò anche a visitare la tomba di don Angelo Lolli, dove sostò in preghiera».