Sport
Anche l’ex pugile Signani tra i tedofori olimpici
L'atleta sta pensando a un futuro da istruttore di boxe
Falcata dopo falcata, Matteo Signani ha lasciato il segno nel passaggio della fiaccola Olimpica a Rimini. Sul lungomare, l’ex pugile per un giorno ha indossato le vesti di tedoforo percorrendo i suoi 200 metri tra due ali di folla.
L’invito dal Coni
Il classe ‘79 può ora annoverare nel suo palmares anche questa importante e unica esperienza. “Mesi fa mi arrivò la proposta dal Coni – ricorda il 46enne -. Non sapevo del viaggio della fiamma Olimpica e ho dato subito la disponibilità. È stato un onore e ho provato una grande emozione perché le Olimpiadi trasmettono i massimi valori dello sport. Avevo ricevuto un kit con gli abiti e un borsone, che conserverò”.
Moderna la fiaccola di “piccole dimensioni, pesa 1,5 chilogrammi. È in alluminio e dentro c’è una piccola bombola di gas. Mi son letto bene il manuale allegato da tedoforo”.
Lieto evento
Soddisfazione doppia per il militare della Guardia Costiera perché a inizio febbraio diventerà padre per la seconda volta, “nascerà Cesare Vittorio, fratello minore di Carlo Secondo. Inoltre sto valutando di intraprendere il percorso per diventare istruttore di boxe”.
Le tappe della fiaccola
In Romagna, partita da Riccione, la fiamma Olimpica ha fatto tappa a Rimini il 5 gennaio, poi sotto una intensa nevicata ha toccato l’indomani Cesena, Forlì, Faenza, Imola e Bologna. Il 7 gennaio invece è stata la volta di Cesenatico, Cervia e Ravenna, prima di trasferirsi definitivamente in Emilia a Comacchio e Ferrara e proseguire il tour che la porterà a Milano per l’inaugurazione del 6 febbraio prossimo.